Disciplina organica dei flussi migratori, integrazione e legalità sociale

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Articolo 1 - Principi generali

La Repubblica disciplina i flussi migratori secondo i principi di legalità, sostenibilità sociale ed economica, tutela dei diritti fondamentali e coesione della comunità nazionale. L’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale sono regolati in modo da garantire: la sicurezza e l’ordine pubblico; la capacità di integrazione sociale e lavorativa; il rispetto dei valori e delle leggi della Repubblica.

Articolo 2 - Gestione programmata dei flussi di ingresso

L’ingresso nel territorio nazionale per motivi di lavoro è consentito esclusivamente nell’ambito di quote programmate annualmente, definite in base: al fabbisogno del mercato del lavoro; alla capacità di accoglienza e integrazione dei territori; alle politiche occupazionali nazionali. Sono privilegiate le richieste di ingresso attraverso canali legali, verificati e trasparenti.

Articolo 3 - Prevenzione dell’immigrazione irregolare

È rafforzata la prevenzione dell’ingresso irregolare attraverso: cooperazione internazionale contro il traffico di esseri umani; controllo dei confini nel rispetto dei diritti umani e degli obblighi internazionali; potenziamento dei canali legali di accesso, al fine di ridurre la domanda di ingressi irregolari. L’ingresso e la permanenza irregolare sono considerati incompatibili con il sistema ordinato dei flussi migratori.

Articolo 4 - Procedure di rimpatrio

I cittadini stranieri privi di titolo valido per la permanenza sul territorio nazionale, o responsabili di reati gravi, sono soggetti a procedure di rimpatrio. Le procedure devono essere: rapide ed efficaci; conformi ai principi del diritto internazionale; garantite da trasparenza amministrativa e tutela dei diritti fondamentali.

Articolo 5 - Condizioni per l’integrazione

La permanenza stabile sul territorio nazionale è subordinata alla partecipazione a percorsi di integrazione linguistica, civica e sociale, comprendenti: conoscenza della lingua italiana; conoscenza della Costituzione e delle regole fondamentali della convivenza civile; adesione ai principi di legalità e rispetto reciproco. Il mancato rispetto reiterato di tali percorsi incide sulle possibilità di rinnovo del permesso di soggiorno.

Articolo 6 - Ingresso per lavoratori qualificati

È favorita l’immigrazione legale di lavoratori stranieri che contribuiscono allo sviluppo economico nazionale, attraverso: procedure di ingresso semplificate per profili professionali richiesti; sistemi di selezione trasparenti; programmi di inserimento lavorativo e sociale.

Articolo 7 - Sistema di integrazione territoriale

Lo Stato promuove un modello di accoglienza diffusa e controllata, basato su: distribuzione equilibrata sul territorio; integrazione nei servizi educativi e lavorativi; prevenzione della marginalizzazione sociale.

Articolo 8 - Cittadinanza e percorso di integrazione

La concessione della cittadinanza è subordinata a: periodo continuativo di residenza legale; integrazione lavorativa stabile; conoscenza certificata della lingua italiana; assenza di condanne per reati gravi. La cittadinanza è intesa come riconoscimento finale di un percorso di integrazione compiuta.

(vedi proposta "Uguaglianza civile, diritti fondamentali e inclusione sociale" )

Articolo 9 - Principio di legalità e coesione sociale

Il sistema migratorio è fondato sul principio secondo cui: la legalità è condizione essenziale di accesso e permanenza; l’integrazione è un processo reciproco tra individuo e società; la coesione sociale è un interesse primario della Repubblica.

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