Modifiche a "Piano Nazionale per l'Eradicazione delle Mafie e la Restituzione dello Stato ai Cittadini"
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Premessa
La Repubblica riconosce la lotta alla criminalità organizzata come priorità strategica nazionale. Le mafie rappresentano una minaccia alla libertà dei cittadini, alla sicurezza, allo sviluppo economico, alla concorrenza, alla democrazia e alla fiducia nelle istituzioni. La presente proposta istituisce un piano straordinario volto a colpire le organizzazioni criminali nei loro patrimoni, nelle loro reti economiche, nelle loro capacità di infiltrazione e nelle loro fonti di finanziamento, restituendo ai cittadini il pieno controllo del territorio.
Articolo 1 - Obiettivo Nazionale "Mafia Zero"
Lo Stato assume l'obiettivo strategico di ridurre progressivamente e strutturalmente la presenza delle organizzazioni mafiose sul territorio nazionale attraverso azioni coordinate di prevenzione, repressione, sviluppo economico e inclusione sociale. Ogni anno il Governo presenta al Parlamento una relazione pubblica sullo stato della criminalità organizzata e sui risultati raggiunti.
Articolo 2 - Piano Straordinario per i Territori ad Alta Infiltrazione Criminale
Nei territori maggiormente colpiti dalla presenza mafiosa vengono istituiti Programmi Straordinari di Liberazione Territoriale che prevedono: rafforzamento permanente delle forze dell'ordine; incremento delle attività investigative; potenziamento della videosorveglianza pubblica; sostegno alle imprese che operano nella legalità; investimenti prioritari in istruzione, cultura e servizi.
Articolo 3 - Aggressione ai Patrimoni Criminali
I patrimoni riconducibili ad attività mafiose, di narcotraffico, riciclaggio, usura, estorsione e corruzione sono soggetti a procedure accelerate di sequestro e confisca. I beni confiscati devono essere prioritariamente destinati a: scuole; università; centri culturali; spazi per associazioni; incubatori d'impresa e start-up giovanili.
Articolo 4 - Contrasto ai Mercati Criminali
Lo Stato adotta una strategia integrata di contrasto ai mercati illegali che alimentano le organizzazioni criminali. Le attività di contrasto si concentrano in particolare su: traffico internazionale di stupefacenti; riciclaggio di denaro; sfruttamento del lavoro; traffico illecito di rifiuti; contraffazione; usura; estorsione. Particolare priorità è attribuita alla lotta contro il narcotraffico, una delle principali fonti di finanziamento delle mafie.
Articolo 5 - Contrasto alle Ecomafie
È istituito un Piano Nazionale contro le ecomafie. Le imprese responsabili di smaltimento illecito di rifiuti, inquinamento ambientale o traffico illecito di materiali pericolosi sono soggette a: interdizione dagli appalti pubblici; sequestro dei profitti illeciti; obbligo di ripristino ambientale; aggravamento delle sanzioni in presenza di associazioni criminali.
Articolo 6 - Trasparenza Totale della Spesa Pubblica
Ogni contratto pubblico, appalto, finanziamento, contributo e trasferimento di risorse pubbliche deve essere pubblicato in formato aperto e consultabile online. La trasparenza amministrativa costituisce strumento fondamentale di prevenzione della corruzione e delle infiltrazioni mafiose.
Articolo 7 - Difesa di Chi Denuncia
Lo Stato garantisce protezione rafforzata a cittadini, imprenditori e lavoratori che denunciano attività mafiose, estorsioni, usura o fenomeni corruttivi. Sono previsti: assistenza legale gratuita; sostegno economico nei casi di danno documentato; accesso prioritario a programmi di sostegno alle imprese; tutela rafforzata contro ritorsioni e discriminazioni.
Articolo 8 - Patente Nazionale di Legalità
È istituita una Patente Nazionale di Legalità destinata alle imprese che dimostrano elevati standard di trasparenza, rispetto delle norme e assenza di collegamenti con organizzazioni criminali. Le imprese certificate beneficiano di procedure amministrative semplificate e maggiore accesso ai programmi di incentivazione pubblica.
Articolo 9 - Educazione alla Legalità
In tutte le scuole secondarie sono promossi percorsi permanenti di educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva e al contrasto delle organizzazioni criminali. Lo Stato sostiene progetti educativi, culturali e associativi finalizzati alla diffusione della cultura della legalità.
Articolo 10 - Giustizia Rapida e Digitale
I procedimenti relativi a mafia, corruzione, voto di scambio, narcotraffico e criminalità organizzata hanno carattere prioritario. Lo Stato promuove la completa digitalizzazione delle procedure giudiziarie al fine di ridurre i tempi processuali e aumentare l'efficienza del sistema.
Articolo 11 - Lavoro e Sviluppo come Antimafia
La lotta alla criminalità organizzata passa anche attraverso la creazione di opportunità. Nelle aree economicamente più fragili sono previsti: incentivi all'occupazione giovanile; sostegno all'imprenditoria locale; investimenti in istruzione e formazione; programmi di rigenerazione urbana.
Articolo 12 - Coordinamento con le Politiche sui Diritti Civili
La presente proposta si integra con la proposta "Uguaglianza civile, diritti fondamentali e inclusione sociale". Le misure relative alla regolamentazione della cannabis e al contrasto del mercato nero attraverso strumenti normativi alternativi sono disciplinate all'interno di tale proposta e costituiscono parte integrante della strategia nazionale di indebolimento economico delle organizzazioni criminali.
Articolo 13 – Principio Fondamentale
La sicurezza non è soltanto assenza di criminalità, ma presenza di libertà, diritti, opportunità e fiducia nelle istituzioni. La Repubblica si impegna a costruire un modello di sicurezza democratica fondato sul rigore contro le organizzazioni criminali, sulla trasparenza delle istituzioni, sulla tutela dei cittadini onesti e sulla promozione della giustizia sociale. Una società più giusta è anche una società più sicura. Una società più sicura è anche una società più libera.
Titolo (Italiano)
- +Piano Nazionale per l'Eradicazione delle Mafie e la Restituzione dello Stato ai Cittadini