Modifiche a "Restanza e ritorno: il diritto di non dover partire dal Sud"

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    Proposta di programma per AVS.

    Il Mezzogiorno viene spesso raccontato come un problema di infrastrutture, investimenti o ritardi amministrativi. Tutto vero, ma incompleto. La causa piu profonda del sottosviluppo e la perdita di persone: giovani che studiano, si formano e poi sono costretti a costruire altrove il proprio futuro.

    Secondo SVIMEZ, tra il 2002 e il 2024 il Mezzogiorno ha perso quasi 350.000 laureati under 35 verso il Centro-Nord, con una perdita netta di circa 270.000 unita al netto dei rientri. La quota di laureati tra i giovani migranti meridionali e triplicata, fino a circa il 60% nel 2024. La stessa SVIMEZ stima in 6,8 miliardi di euro l'anno il valore del capitale umano formato al Sud e poi trasferito al Centro-Nord.

    Questa non e libera mobilita: e disuguaglianza territoriale trasformata in destino personale. Il diritto costituzionale non e solo poter partire, ma anche poter restare senza rinunciare a lavoro, reddito, servizi, relazioni e futuro.

    Principio

    Chi nasce, studia o vive nel Mezzogiorno e nelle aree interne deve poter scegliere di restare o tornare. Lo Stato non puo limitarsi a piangere la fuga dei cervelli: deve rimuovere le condizioni che la producono e costruire una politica nazionale per la restanza, il ritorno e il lavoro qualificato nei territori svantaggiati.

    Casi studio che funzionano

    Portogallo, Programa Regressar. Dal 2019 il Portogallo ha introdotto incentivi fiscali e contributi al trasferimento per richiamare chi era emigrato. La misura ha favorito oltre 30.000 rientri. La lezione e chiara: incentivi semplici, generosi e pluriennali possono cambiare decisioni di vita reali.

    South Working. Dal 2020 il lavoro da remoto dal Sud ha mostrato che il Mezzogiorno puo essere luogo di lavoro e non solo luogo d'origine. Gia nel 2020 si stimavano circa 45.000 lavoratori coinvolti. Se ben regolato, il south working trattiene reddito, competenze e domanda di servizi nei territori.

    Resto al Sud. La misura ha finanziato circa 20.000 progetti, attivato oltre 1,37 miliardi di investimenti e creato piu di 63.000 posti di lavoro. Dimostra che quando lo Stato mette capitale e accompagnamento, i giovani del Sud non emigrano per forza: possono fare impresa dove sono nati.

    Cosa prevede la proposta

    1. Premio fiscale alla restanza. Riduzione progressiva e pluriennale dell'imposta sui redditi per under 35 che vivono e lavorano nel Mezzogiorno o nelle aree interne, valida per lavoro dipendente, autonomo e d'impresa.

    2. Bonus ritorno. Per chi rientra dopo un periodo fuori, sgravio fiscale quinquennale, contributo al trasferimento e accesso a credito agevolato per lavoro, impresa o professione.

    3. Resto al Sud strutturale. Trasformare la misura da bando intermittente a politica permanente, con dotazione stabile, accompagnamento tecnico e priorita per aree interne, donne e giovani.

    4. Diritto al south working. Banda ultralarga come servizio universale, rete pubblica di coworking nei borghi e incentivi alle imprese che stabilizzano lavoratori residenti al Sud.

    5. Assunzioni qualificate nei territori fragili. Incentivi per imprese, cooperative, universita, ricerca, sanita, cultura e pubblica amministrazione che creano lavoro qualificato stabile nel Mezzogiorno.

    6. Servizi minimi per restare. Nessun incentivo funziona senza scuola, sanita, mobilita e connessione. Il piano deve essere legato a livelli essenziali territoriali verificabili.

    Perche conviene

    • E una politica di liberta. Restare deve essere una scelta, non una rinuncia. Partire deve essere una possibilita, non un obbligo.

    • Ha senso economico. Se ogni anno il Sud perde miliardi di capitale umano, trattenere anche solo una parte di quei giovani rende piu di quanto costano gli incentivi.

    • Tiene vivi i territori. Chi resta o torna porta reddito, competenze, figli, domanda di servizi, associazionismo, impresa e partecipazione civica.

    • Riduce una disuguaglianza costituzionale. Il luogo di nascita non deve determinare la qualita delle opportunita di vita.

    Rischi e garanzie

    • No ai sussidi a pioggia. Gli incentivi devono essere legati a lavoro reale, impresa reale o professione effettiva sul territorio.

    • No a incentivi senza servizi. Un bonus fiscale in un territorio senza treni, medici, scuole o connessione non basta. Servizi e lavoro vanno costruiti insieme.

    • No a misure temporanee. La restanza non puo dipendere dal bando dell'anno. Serve una politica strutturale, pluriennale e verificabile.

    Ancoraggio costituzionale

    La proposta si fonda sull'articolo 3 della Costituzione, che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che limitano l'uguaglianza sostanziale; sull'articolo 4, che riconosce il diritto al lavoro; sull'articolo 16, che tutela la liberta di circolazione e quindi anche la liberta di non essere costretti a partire; sull'articolo 119, quinto comma, che consente interventi speciali per rimuovere gli squilibri economici e sociali; e sull'articolo 117, secondo comma, lettera m), sui livelli essenziali delle prestazioni.

    La restanza non e assistenza al Sud: e politica costituzionale di uguaglianza. Significa trasformare il diritto di restare e il diritto di tornare in una scelta praticabile, sostenuta da lavoro, servizi e dignita.

    Firma: Tommaso Scicchitano

Titolo (Italiano)

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