Modifiche a "Più integrazione, meno sfruttamento"

Corpo del testo (Italiano)

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    L’immigrazione va governata con responsabilità, legalità e umanità.

    Lasciare migliaia di persone senza diritti e senza percorsi di integrazione significa favorire sfruttamento, lavoro nero e marginalità sociale.

    Serve una politica migratoria seria che metta al centro dignità, inclusione e sicurezza sociale.

    1. Percorsi di integrazione reali

    Corsi gratuiti di lingua italiana, educazione civica e formazione professionale per favorire autonomia e inclusione sociale.

    2. Lotta allo sfruttamento lavorativo

    Controlli più severi contro caporalato, lavoro nero e sfruttamento dei lavoratori migranti.

    3. Immigrazione regolare e trasparente

    Canali legali di ingresso legati a lavoro, studio e formazione per ridurre illegalità e traffico di esseri umani.

    4. Diritti e doveri uguali per tutti

    Chi vive, studia e lavora in Italia deve poter accedere a diritti fondamentali e contribuire pienamente alla società.

    5. Più risorse ai comuni

    Sostegno economico ai territori che accolgono e integrano, rafforzando scuole, servizi sociali e mediazione culturale.

    6. Cittadinanza e inclusione dei giovani

    Percorsi più semplici per i giovani cresciuti in Italia che studiano e partecipano alla vita del Paese.

    7. Sicurezza attraverso integrazione e legalità

    Contrastare criminalità e marginalità investendo in inclusione sociale, lavoro regolare e presenza dello Stato nei territori.

    L’integrazione non è solo solidarietà: è sicurezza, dignità e coesione sociale.

    Un Paese più giusto è un Paese che combatte sfruttamento e illegalità costruendo diritti, responsabilità e opportunità per tutti.

Titolo (Italiano)

  • +Più integrazione, meno sfruttamento