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Modifiche a "Dal PIL al Ritorno sull'investimento Biologico (BIO-ROI)"

Corpo del testo (Italiano)

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    Il limite del PIL non è solo etico, è tecnico: ignora l’usura del capitale umano.

    Un’economia che cresce aumentando lo stress, l’inquinamento e le malattie croniche è un sistema in "crash" biologico.

    Come esperto in gestione del rischio e sicurezza sanitaria, propongo di superare la visione assistenziale del benessere per approdare a un’Ingegneria del Benessere Nazionale.

    Il benessere deve diventare l’output misurabile di ogni politica industriale e finanziaria.

    ​1. IL BIO-ROI

    ​Propongo di affiancare al PIL il Bio-ROI (Biological Return on Investment).

    Ogni investimento pubblico o incentivo alle imprese deve essere valutato in base alla sua capacità di ridurre i "costi di usura" della popolazione (riduzione di patologie stress-correlate, miglioramento della qualità dell'aria/acqua, aumento della vita media in salute).

    Propongo di istituire una Dashboard Nazionale di Bio-Sicurezza che utilizzi i dati dell’ISS e dell’ISTAT per monitorare in tempo reale l’impatto delle politiche economiche sui biomarcatori di salute collettiva.

    Se un’attività economica distrugge la biologia dei territori, il suo valore netto per lo Stato è negativo.

    ​2. INCENTIVI VINCOLATI ALLA "SICUREZZA OPERATIVA INTEGRALE"

    ​Gli aiuti pubblici non devono essere solo "verdi", ma "biologicamente sicuri".

    Propongo che l’accesso a fondi europei e nazionali sia condizionato all’adozione di protocolli di Safety 2.0.

    Le imprese devono dimostrare di proteggere i lavoratori non solo dagli infortuni fisici, ma anche dagli inquinanti molecolari (interferenti endocrini, elettrosmog) e dallo stress cognitivo.

    Le aziende che implementano il miglioramento qualità aria indoor, nutrizione funzionale, flessibilità circadiana, etc. avranno accesso a una tassazione agevolata, poiché riducono attivamente la pressione sul Sistema Sanitario Nazionale.

    ​3. APPALTI E SUBAPPALTI: LA CLAUSOLA DELLA "SALUTE INDEROGABILE"

    ​Il sistema dei subappalti è spesso una "zona grigia" dove si scarica il rischio.

    È nexessario che negli appalti pubblici ogni lavoratore, diretto o in subappalto, sia protetto dagli stessi identici standard di Bio-Sicurezza.

    La "clausola sociale" deve includere il monitoraggio forense delle condizioni di lavoro.

    L'azienda committente è responsabile della salute molecolare di tutta la filiera.

    Se un subappalto risparmia sulla sicurezza, il "debito biologico" creato deve essere risarcito dalla casa madre.

    ​4. ANTIDELOCALIZZAZIONE E RIGENERAZIONE INDUSTRIALE

    ​Chi abbandona il territorio non lascia solo disoccupazione, ma spesso un "degrado ambientale tossico".

    Chi delocalizza deve restituire i fondi pubblici, ma deve anche finanziare integralmente la bonifica bio-ambientale del sito dismesso.

    È necessario sostenere i lavoratori che rilevano le aziende attraverso la trasformazione degli impianti in centri di produzione circolare o laboratori di innovazione per la Bio-Sicurezza Urbana.

    Per Alleanza Verdi e Sinistra, produrre benessere deve significare progettare un Paese dove l'economia sia al servizio della biologia umana e non viceversa.

    Passare alla Classe 0 significa riconoscere che la vera ricchezza di una nazione non risiede nei numeri di un bilancio, ma nella resilienza, nella vitalità e nella sicurezza di ogni suo cittadino.

    ​Il progresso non si misura in quanto produciamo, ma in quanto proteggiamo, l'economia del futuro è l'economia della vita.

Titolo (Italiano)

  • +Dal PIL al Ritorno sull'investimento Biologico (BIO-ROI)

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