Nuova legge nazionale sull'accessibilità (PEBA e luoghi aperti al pubblico)
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In Italia oltre tre milioni di persone con disabilità motoria affrontano quotidianamente barriere architettoniche che limitano autonomia, partecipazione sociale e accesso ai servizi. Nonostante normative esistenti da decenni, come la legge 13/1989 e il DPR 503/1996, l’applicazione è stata disomogenea e priva di strumenti efficaci di controllo.La proposta mira a trasformare l’accessibilità da obbligo formale a sistema operativo, monitorato e verificabile, attraverso tre pilastri principali: PEBA, accessibilità degli esercizi commerciali e obbligo di comunicazione.
PEBA
I Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, obbligatori dal 1986 ma raramente attuati, vengono resi strumenti vivi, aggiornati e digitali. Obblighi e scadenze:
Tutti gli enti locali devono adottare un PEBA entro 18 mesi.
Le amministrazioni centrali entro 24 mesi.
In caso di inadempienza: blocco dei fondi edilizi e commissariamento
Mappatura digitale continua
La principale innovazione è la creazione di una mappatura permanente e partecipata:
- Segnalazioni civiche tramite app.Aggiornamento annuale obbligatorio con report pubblico
Risorse
Fondo nazionale da 150 milioni €/anno.
Istituzione di un Osservatorio Nazionale con partecipazione delle persone con disabilità.
Formazione obbligatoria per tecnici pubblici.
2. Accessibilità dei luoghi aperti al pubblico
La proposta estende a livello nazionale il modello già adottato dal Comune di Bologna, rendendo l’accessibilità degli esercizi commericiali requisito concreto per la vita quotidiana.
Si veda https://sit.comune.bologna.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/a9c947f2-fac9-4c1d-98e9-394f916b13c8/RE_Allegato_Linee%20guida%20visitabilita_APPR.pdf
Modifiche in ordine di preferenza:
1. ADEGUAMENTO PERMANENTE DI ALMENO UN INGRESSO ("rampa interna") senza coinvolgimento di spazio pubblico o privato ad uso pubblico. Significa ad es. effettuare dei lavori sui gradini presenti trasformandoli in un piano inclinato (rampa) che si sviluppa verso l'interno del locale, senza occupare il marciapiede. Risolve il problema in modo permanente, unendo la maggiore accessibilità al minimo impatto sullo spazio pubblico.
SE UN PROFESSIONISTA CERTIFICA CHE QUESTO ADEGUAMENTO NON E' TECNICAMENTE POSSIBILE (ad es. perché sotto al gradino vi sono elementi strutturali o impiantistici che non si possono modificare) SI PASSA A CONSIDERARE la soluzione 2.
2. ADEGUAMENTO REVERSIBILE ("rampa esterna") con parziale coinvolgimento di spazio pubblico o privato ad uso pubblico.
Significa ad es. posizionare una rampa esternamente, nello spazio di un portico o un marciapiede, e lasciarla sempre ivi collocata, o almeno per tutto l'orario di apertura. Deve essere comunque un manufatto rimovibile in caso di necessità.
SE UN PROFESSIONISTA CERTIFICA CHE L'ADEGUAMENTO CON RAMPA ESTERNA NON E' TECNICAMENTE POSSIBILE (ad es. perché non c'è spazio sufficiente sul marciapiede) SOLUZIONE LEGATA ALLA CHIAMATA ("rampa mobile") SI PASSA A CONSIDERARE LA SOLUZIONE 3.
3. SOLUZIONE LEGATA ALLA CHIAMATA ("rampa mobile")
Una soluzione legata alla chiamata è costituita da più elementi:
- campanello per richiedere l'accesso al locale, posto ad altezza adeguata e reso riconoscibile da apposita segnaletica;
- soluzione che consente l'accesso, ad esempio una rampa mobile da posizionare solo al bisogno. In alcuni casi potrebbe trattarsi di una soluzione diversa, ad es. tramite il campanello si potrebbe richiedere l'apertura di un ingresso secondario accessibile, o l'attivazione di un servoscala.
È possibile esonerarsi dall'obbligo di adeguamento dotandosi di una relazione tecnica, asseverata da un professionista, volta a dimostrare la condizione di comprovata impossibilità tecnica di realizzare qualsiasi adeguamento, che (dopo settembre 2023) andrà presentata in caso di controlli.
Si veda https://www.uildmbo.org/images/2022/Vademecum%20Linee%20Guida%20-%2029%20agosto%20-%20A5%20-%20WEB.pdf
Tempi di adeguamento
Nuovi locali: obbligo immediato.
Resto degli esercizi commerciali: entro 12 mesi
Incentivi economici
Detrazione fiscale del 75% per interventi.
Contributi fino al 90% per micro-imprese.
Sportello unico comunale per supporto tecnico e burocratico.
3. Obbligo di comunicazione dell’accessibilità
La proposta introduce un diritto fondamentale: conoscere in anticipo il livello di accessibilità di un luogo.
Obblighi informativi
Tutti i luoghi >30 mq devono comunicare le informazioni di accessibilità
Indicatori chiari e verificabili (es. Ingresso senza gradini, bagno disabili).
Pubblicazione sia fisica che online.
Aggiornamento entro 30 giorni da modifiche.
Integrazione dei dati nel Registro Nazionale tramite API aperte.
QR code all’ingresso con accesso alla scheda aggiornata.
Informazioni obbligatorie nelle piattaforme di prenotazione prima della conferma.
Sviluppo di un’app nazionale per cercare luoghi accessibili.
Sanzioni e controlli
Mancata pubblicazione: 500 -3.000 €.
Informazioni false: 1.000- 5.000 €.
Mancato adeguamento: fino a 10.000 €.
Controlli affidati ai Comuni con supporto nazionale.
Diritto di segnalazione per i singoli cittadini
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