Modifiche a "Turismo come risorsa, non come monocultura - Basta overtourism"
Corpo del testo (Italiano)
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Punto 1 - Affitti brevi
Su Airbnb/Booking, limite di 60-90 giorni all'anno per unità abitativa per le case affittate a breve termine per uso turistico esclusivo. I turisti devono andare negli hotel e b&B certificati.
Registro pubblico nazionale degli affitti brevi.
La piattaforma (Airbnb, Booking) deve essere corresponsabile del rispetto dei limiti: se pubblica un annuncio oltre soglia, paga una sanzione, non solo il proprietario.
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Tutela per i proprietari (in caso di mancato pagamento, ecc) così da non temere l'affitto a lungo termine. Cedolare secca agevolata abbassata per i contratti 4+4.
Punto 2 - Vendita immobili centri storici
Zone a residenzialità protetta: aree (soprattuto centri storici) dove la percentuale di abitazioni non residenziali (turistiche, uffici, ecc.) non può superare una certa soglia.
Prelazione pubblica: il Comune ha diritto di acquistare per primo gli immobili nei centri storici, a prezzo di mercato, e destinarli all'affitto calmierato, come a Parigi.
Una tassa progressiva sugli immobili sfitti o ad uso turistico nei centri storici.
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Nei centri storici delle città ad alta tensione abitativa, l'acquisto di immobili residenziali è consentito solo a chi soddisfa almeno uno di questi requisiti:
1- Ha residenza anagrafica in Italia
2 - Dimostra un motivo documentabile (lavoro, famiglia)
3 - Si impegna contrattualmente a destinare l'immobile ad affitto residenziale a lungo termine
Chi acquista senza soddisfare nessuno di questi tre requisiti non può procedere all'acquisto. Chi li soddisfa ma entro 24 mesi destina l'immobile ad affitto breve a uso turistico superando il limite annuo di 60/90 giorni (previsto dal punto 1), o lo lascia sfitto senza giustificato motivo, è soggetto a tassazione progressiva e, in caso reiterato, a prelazione pubblica obbligatoria a prezzo di mercato.
Punto 3 - Negozi nei centri storici
Un registro delle tipologie commerciali per zona, con tetti percentuali; ad esempio, in una data area non più del 20% dei negozi può essere dedicato a souvenir/ristorazione turistica.
Canoni agevolati per negozi di prossimità (alimentari, farmacie, cartolerie, artigiani) nei centri storici, finanziati ad esempio con i proventi della tassa di soggiorno.
Diritto di prelazione per attività storiche quando il contratto di affitto commerciale scade: il Comune può intervenire per evitare che un negozio storico diventi l'ennesimo negozio di souvenir o limoncello.
Punto 4 - Protezione luoghi dei residenti
Istituire un albo di luoghi a tutela residenziale: esercizi che aderiscono volontariamente, con un marchio riconoscibile, e che possono limitare prenotazioni online o contingentare gli accessi, e richiedere comportamenti rispettosi, ad esempio impedire le riprese commerciali di influenzer. Creando dei bonus per questi esercizi.
Punto 5 - Tassa di soggiorno per manutenzione danni in zone turistiche
Tassa di soggiorno vincolata per legge: una quota fissa deve andare a politiche abitative, servizi di prossimità e manutenzione del patrimonio pubblico nelle zone ad alta pressione turistica. Un turismo che ripaga direttamente il danno che produce.
Punto 6 - Trasparenza e anticorruzione nella gestione pubblica degli immobili
Tutti gli immobili acquisiti dal Comune tramite prelazione pubblica o tassazione progressiva sono soggetti a un piano obbligatorio di trasparenza e anticorruzione, da definire con il contributo di organismi indipendenti, che garantisca registri pubblici, criteri di assegnazione oggettivi e verificabili, meccanismi di controllo esterni all'amministrazione comunale e misure punitive severe per chiunque partecipi a pratiche corruttive, sia dal lato di chi corrompe che di chi è corrotto.
Città come Roma, Firenze, Venezia, devono riprendersi la propria identità e i propri spazi. Presto sennò non avremo più neanche la bellezza storica di questi luoghi e il turismo (quello sano) finirà. Non trasformiamo le città in parchi disney finti per turisti.
N.B. Le misure si applicano ai comuni classificati ad alta tensione abitativa ai sensi della normativa vigente e alle aree perimetrate come centro storico nei piani regolatori comunali. L'elenco va aggiornato ogni due/tre anni sulla base di indicatori pubblici: rapporto domanda/offerta abitativa, incidenza degli affitti brevi sul patrimonio residenziale, variazione dei canoni medi, ecc.
Titolo (Italiano)
- +Turismo come risorsa, non come monocultura - Basta overtourism