Modifiche a "Riforma per il lavoro dignitoso"
Corpo del testo (Italiano)
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Il lavoro non è una mera merce, né un indicatore astratto per calcolare il PIL, è il fondamento della dignità personale, della qualità della vita e del progresso sociale. Un lavoro è "buono" solo se garantisce una vita dignitosa.
Nei dettagli la proposta:
Istituzione del salario orario minimo e garanzia della reale parità retributiva di genere.
Lotta al lavoro sommerso e alla precarietà attraverso l’automatizzazione dei controlli informatici sui pagamenti di salari e contributi da parte dei datori di lavoro.
Potenziamento dell’Ispettorato del Lavoro.
Rimodulazione della tassazione fiscale per i dipendenti in part-time in modo che il costo per l'azienda di due lavoratori par-time sia equivalente a quello di un full-time.
Semplificazione delle procedure di richiesta par-time da parte dei lavoratori.
Revisione dei voucher lavoro e del lavoro occasionale, introducendo al contempo specifici meccanismi di tutela normativi.
Revisione e introduzione di meccanismi di tutela dei lavoratori autonomi.
Superamento definitivo della legge Fornero
Strutturazione di incentivi e percorsi dedicati per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
Revisione completa del funzionamento di stage e tirocini per scongiurarne qualsiasi uso distorto o sfruttamento.
Revisione e potenziamento del ruolo dei Centri per l’impiego come fulcro dell’incrocio tra domanda e offerta, anche sfruttando l'intelligenza artificiale per confrontare fabbisogni e opportunità per la formazione dei disoccupati.
Rafforzamento della tutela del reddito per le fasce di popolazione debole, riproporzionando l'erogazione dei sussidi alla partecipazione attiva ad attività formative, tirocini, stage o a Progetti Utili alla Collettività (PUC), valorizzando l’impegno del singolo cea favore della comunità.
Stanziamento di finanziamenti regionali, nazionali ed europei per corsi di formazione vincolati alle reali e specifiche esigenze professionali del territorio.
Attivazione di programmi e incentivi per la formazione permanente, con la libertà per il lavoratore di scegliere personalmente i propri percorsi all'interno di un catalogo di corsi accreditati e certificati.
Istituzione delle quote per la formazione in busta paga, su modello Francese.
Incentivi mirati alla formazione continua del personale dipendente e del corpo dirigente, affiancati da agevolazioni per la riqualificazione tecnologica dei processi produttivi e dei prodotti.
Agevolazioni per la costituzione di reti di aziende e di commercio radicate nel territorio di riferimento.
Rafforzamento di incentivi per la creazione di start-up innovative.
Costituzione di progetti strutturati di collaborazione e cooperazione tra il sistema universitario e le realtà imprenditoriali del territorio.
Introduzione di parametri oggettivi all'interno dell'ambito pubblico per definire standard qualitativi del lavoro svolto, vincolando l’erogazione di premi di produzione o bonus al raggiungimento di questi risultati reali.
Revisione e aggiornamento dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) per favorire il consolidamento strutturale dello smart working.
Incentivi per l'accesso a bandi pubblici per le aziende che adottano la settimana lavorativa corta a parità di salario o flessibilità orarie avanzate.
Creazione di un organo indipendente e procedure standardizzate e centralizzate perla gestione della selezione e della progressione di carriera nella pubblica amministrazione.
Grazie dell'attenzione
Titolo (Italiano)
- +Riforma per il lavoro dignitoso