Modifiche a "Reddito di base universale (a TUTTI, anche ai più ricchi) per evitare il collasso dell'Italia"
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Negli ultimissimi anni abbiamo visto un aumento enorme delle spese necessarie per la sopravvivenza: i costi di elettricità e riscaldamento sono andati alle stelle, insieme ai costi dei mutui e degli affitti, ma anche del cibo e del carburante. Questo aumento di spesa non è stato compensato con un corrispettivo aumento dei salari, che sono rimasti stabili o sono diminuiti.
Per affrontare queste spese gli italiani hanno dovuto rinunciare ad altre spese, per alcune famiglie la cena fuori o la vacanza, altre famiglie hanno deciso di rinunciare addirittura alle spese sanitarie. Ma tutti hanno subito una riduzione consistente dei soldi che normalmente utilizzavano per altre cose, e hanno dovuto riversarli invece in casa, bollette, cibo e carburante.
Cosa ha significato questo? Una diminuzione colossale delle spese "accessorie". Mi riferisco alla cena fuori, alla colazione al bar, al vestito elegante, al cinema, e a tutte quelle spese che non sono strettamente correlate alla sopravvivenza. In questo modo tutte queste attività subiscono un calo di clientela (la gente che non spende più in quelle cose), guadagnano di meno, tagliano sul personale, che non è più necessario, creando così altre persone che si trovano in difficoltà e per questo motivo NON SPENDONO.
Questo è importantissimo perché in generale si pensa che lo stipendio lo paghi il datore di lavoro, invece lo stipendio lo paga il cliente. Sono i clienti dei supermercati a pagare lo stipendio ai cassieri, sono i clienti delle case automobilistiche che pagano lo stipendio degli operai. Se i clienti non hanno soldi da spendere (come attualmente sta succedendo in Italia) questo porta ad una riduzione dei consumi, quindi dei guadagni delle aziende, che a sua volta comporta una perdita di posti di lavoro, il che porta ad avere più persone che non possono permettersi di spendere, quindi si riducono ancora i clienti delle aziende, e così via fino a che si arriva ad un impoverimento generale della popolazione.
Non solo: iniziano a sparire negozi e servizi anche per chi non ha perso il lavoro e guadagna bene. Pensiamo a un servizio come il dentista. Se la popolazione non ha i soldi per curarsi e non si cura, ci sono milioni di clienti che spariscono dal mercato dei dentisti, che ha come conseguenza che i dentisti diventano pochi e con prezzi stellari. Cioè, il servizio depreca e diventa un lusso per tutti quanti, non solo per chi si è impoverito.
Attualmente la platea della povertà assoluta è stimata in 5,7 milioni di persone. Fermiamoci a pensare a questo numero enorme.
Sono tutte persone che - se ricevessero un reddito universale - diventerebbero clienti di tantissime aziende, facendo crescere la domanda di questo o quel prodotto o servizio, e creando così NUOVI POSTI DI LAVORO.
Cioè, tramite un reddito universale si creano milioni di clienti, che pagherebbero gli stipendi ai lavoratori.
La mia proposta è di 1000 euro al mese a persona, per sempre e per tutti. Questi mille euro si sommano a qualsiasi stipendio o pensione già percepito. Questa somma va ritoccata al rialzo in caso di inflazione.
Sicuramente è una misura costosa, ma dopo il primo vantaggio, di consolidare i posti di lavoro esistenti e crearne di nuovi, vediamo quali costi riassorbe il reddito universale di base: riassorbe TUTTA la spesa e la burocrazia destinata a indennità di disoccupazione, quel poco che è rimasto del reddito di cittadinanza, la cassa integrazione, riassorbe tutti gli aiuti dati alle famiglie. Crea nuovo gettito per lo stato perché su ogni singolo prodotto acquistato si paga l'IVA, perciò parte di quella somma data ai cittadini rientra nelle casse dello stato.
Riassorbe TUTTI gli aiuti dati alle imprese (che non versano un euro in più nelle tasche dei lavoratori) e li reindirizza verso i cittadini: i clienti delle varie aziende, quelli che davvero creano lavoro, creando domanda di prodotti o servizi e pagando con i loro soldi i prodotti e i servizi.
Riassorbe l'indennità di disabilità. Riassorbe le pensioni minime.
Riassorbe tutte le borse di studio universitarie.
Ogni aiuto dello stato ai cittadini, insieme a tutta quella serie di controlli costosi per capire se l'aiuto è dentro ai requisiti viene riassorbito nel reddito universale, e la spesa per i controlli non ci sarebbe, perché per il suo carattere di universalità viene dato a tutti.
Il reddito universale risolve automaticamente il problema dello svuotamento delle aree interne (parte del programma di AVS): se i cittadini hanno i soldi per sopravvivere non si sradicano dal posto dove abitano, ma magari iniziano ad aprire negozi ed attività che sarebbero motivati da una domanda crescente di prodotti e servizi.
Risolve in parte il problema del calo delle nascite: tutti quelli che vogliono avere figli possono permettersi di averli e non devono rinunciare per ragioni economiche. Questo risolve a catena tutta la contrazione di posti di lavoro legati all'infanzia, dai maestri di asilo, agli insegnanti, ai pediatri e così via.
Risolve il problema degli stipendi bassi, fissando un'asticella dal basso che tutela veramente tutti i lavoratori, non solo quelli legati al ccnl.
Risolve a lungo termine il problema degli affitti e del costo degli immobili troppo alti: il costo degli immobili nei piccoli centri è inferiore, e tramite un reddito universale molti potrebbero permettersi di affittare o comprare casa, facendo crollare il prezzo nei grandi centri.
Di conseguenza si risolverebbe anche il problema della speculazione edilizia che avviene in città come Milano.
Abbiamo visto come il reddito universale di base di 1000 euro al mese risolverebbe tanti problemi (primo tra tutti la mancanza di posti di lavoro) e come in parte si "autofinanzia" risparmiando su altri sussidi ed aiuti che già esistono e per cui già si dedica denaro pubblico. Il resto dei soldi, dove lo si va a prendere? Ci dovrebbero essere tante fonti, iniziando dai profitti colossali che hanno fatto le grandi imprese energetiche e le banche sugli aumenti di bollette e mutui, che sono stati in parte la causa iniziale dell'impoverimento della popolazione. Un'altra parte di fondi si prenderebbe dalle inutili spese per la difesa, soldi dei cittadini dedicati a produrre, importare e commerciare armi. E qui si parla di tantissimi miliardi di euro, così tanti che la quantità precisa è stata secretata dall'attuale governo.
Un'altra parte dei fondi si prenderebbe dai progetti costosissimi e non realizzabili come il ponte sullo stretto, che ci è già costato miliardi di euro. Parte dei fondi da una patrimoniale sui grandi patrimoni (ad esempio, un 10% di tassa su tutte le proprietà che eccedono i 5 milioni di euro di patrimonio a persona, escludendo la prima casa, ma si può essere anche più coraggiosi di così). Inoltre aggiungerei a questi fondi i fondi presi nella maniera descritta da Massimo Modica e da Mariella Vitale nelle loro proposte di reddito universale su questa piattaforma, che vi invito a leggere:
https://decidiamo.com/processes/nessuno-rest-indietro/f/47/proposals/827
https://decidiamo.com/processes/nessuno-rest-indietro/f/47/proposals/775
Viviamo in un paese in cui c'è una casa per tutti, energia per tutti, soldi e prodotti per tutti. Perché alcune persone non possono permettersi casa, soldi e servizi per vivere? Perché le risorse sono MAL DISTRIBUITE. Questa misura restituisce le risorse ad ogni essere umano, come è giusto che sia.
L'alternativa qual è? Quella che abbiamo sotto gli occhi. La progressiva concentrazione della ricchezza nei grandi gruppi industriali e nelle poche famiglie ultra milionarie, l'aumento stellare dei costi per la sopravvivenza, la diminuzione dei servizi, il crollo delle nascite e l'impoverimento generale di tutta la popolazione.
Titolo (Italiano)
- +Reddito di base universale (a TUTTI, anche ai più ricchi) per evitare il collasso dell'Italia