Riforma della diritto alla salute
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Il Servizio Sanitario Nazionale è la colonna portante della qualità della vita nel nostro paese. Questa proposta di riforma mira a rifondare la sanità pubblica basandola sull'equità d'accesso e sulla centralità del paziente:
Affermazione del principio giuridico e politico di salvaguardia della salute come priorità assoluta rispetto a qualsiasi tipo di interesse economico e produttivo.
Ridefinizione dei LEA delle prestazioni sanitarie e imposizione di tempi massimi per l'esecuzione delle stesse.
Contrasto rigoroso agli sprechi di risorse attraverso l'introduzione di standard di riferimento, modelli organizzativi e strutture mirate a una gestione efficiente e trasparente dei presidi sanitari.
Potenziamento del ruolo centrale del settore pubblico nella gestione del servizio sanitario e forte radicamento delle strutture territoriali.
Completa digitalizzazione e informatizzazione dei servizi del sistema sanitario, garantendo la piena operatività del Fascicolo Sanitario Elettronico nazionale.
Ridefinizione oggettiva dei parametri per l'attribuzione dei certificati di eccellenza alle strutture.
Razionalizzazione della spesa farmaceutica imponendo l'obbligatorietà di prescrizione dei principi attivi e dei farmaci generici.
Revisione delle compensazioni e introduzioni di limiti nel prezzo di vendita dei farmaci.
Attivazione di campagne informative e formative permanenti sui temi della salute.
Selezione dei trattamenti mutuabili basata esclusivamente sull'efficacia clinica reale rispetto alla patologia.
Accessibilità garantita alle terapie anti-dolore.
Riforma della specializzazione medica con introduzione di vincoli legati alla reale necessità di specifiche competenze.
Introduzione di quote obbligatorie di medici non obiettori di coscienza per assicurare la corretta gestione del fine vita e dell'interruzione volontaria di gravidanza.
Incremento programmatico del personale medico e infermieristico basato su una pianificazione almeno decennale dei fabbisogni del territorio.
Introduzione di limiti molto restrittivi nell'utilizzo delle strutture pubbliche per l'esercizio di prestazioni in regime privato.
Severa regolamentazione del ricorso ai rapporti in outsourcing (medici a gettone, cooperative, ....).
Revisione organica della regolamentazione sulla turnazione del personale sanitario, con una specifica attenzione al benessere psico-fisico degli operatori sanitari.
Inserimento strutturale di figure mediche e sanitarie a supporto della comunità, nello specifico psicologo e infermiere di base.
Introduzione di target regionali basati sulla qualità della vita dei pazienti come parametri per l'ottenimento di compensazioni e ridefinizione della tassazione stato-regione.
Grazie dell'attenzione
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