Modifiche a "La salute non è un privilegio"
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La sanità pubblica italiana è sotto pressione: liste d’attesa infinite, carenza di personale, pronto soccorso in difficoltà e crescente ricorso alla sanità privata.
La salute deve tornare a essere un diritto universale garantito dallo Stato, non un servizio accessibile solo a chi può permetterselo.
Le nostre proposte
1. Più investimenti nella sanità pubblica
Aumento dei finanziamenti al Servizio Sanitario Nazionale per garantire cure accessibili e di qualità in tutto il Paese.
2. Riduzione delle liste d’attesa
Piano straordinario di assunzioni di medici, infermieri e operatori sanitari per ridurre tempi di visita ed esami.
3. Stop alla privatizzazione della salute
Limitare il ricorso alla sanità privata convenzionata quando sostituisce il servizio pubblico e rafforzare ospedali e strutture territoriali pubbliche.
4. Sanità territoriale e medicina di prossimità
Più case della salute, ambulatori territoriali e assistenza domiciliare per anziani, fragili e persone non autosufficienti.
5. Diritto alla salute mentale
Maggiori risorse per psicologi pubblici, servizi territoriali e supporto ai giovani contro disagio psicologico e dipendenze.
6. Cure uguali in tutta Italia
Ridurre le disuguaglianze territoriali tra Nord e Sud garantendo gli stessi diritti sanitari a tutti i cittadini.
7. Valorizzazione del personale sanitario
Salari più dignitosi, tutela contro aggressioni e migliori condizioni di lavoro per chi opera nella sanità pubblica.
La salute non può dipendere dal reddito o dal luogo in cui si nasce.
Difendere la sanità pubblica significa difendere uguaglianza, dignità e diritti fondamentali.
Uno Stato giusto cura tutti, non solo chi può pagare.
Titolo (Italiano)
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