Modifiche a "Capillarità sul territorio della cura"
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Il nostro è un territorio densamente abitato anche fuori dalle città, spesso lontane e/o difficilmente raggiungibili con mezzi pubblici carenti o inesistenti. E' necessario implementare la medicina territoriale dei distretti, non sono le Case della Salute o Ospedali della salute, perchè chi sta male, specie se anziano o minore, necessita di cure a domicilio, perciò è l'assistenza socio sanitaria che deve andare dal cittadino e non viceversa. Bisogna dotare i distretti di strumentazione basica per un primo intervento (ECG, ecografi, spirometrie, raggi x) e prevedere specialisti con presenza almeno settimanale. Bisogna tornare ad avere i consultori sui territori, gli ambulatori di pediatria e di vaccinazione, la continuità assistenziale h24, specie notturna e festivi, quando i MMG non lavorano. Bisogna implementare le telemedicina. Bisogna attivare percorsi di presa in carico e prenotazione per tutti i malati cronici, non solo per alcune categorie (oncologici e diabetici), ad esempio per cardiopatici, demenze, malattie reumatologiche, ecc. I trasporti per i non autosufficienti devono tornare a carico Asl/regione. Le visite legali più celeri, i costi per le nuove pratiche di invalidità a prezzo calmierato, i periodi di sollievo presso RSA garantiti in tutte le provincie. Gli Hospice disseminati sul territorio e presenti per numero di anziani provinciale. Il personale sanitario assunto a tempo indeterminato delle Asl e non da cooperative e con remunerazione adeguata, ridotto l'uso dell'intramoenia e dei medici a gettone o da cooperative. Attivati percorsi di prevenzione comunali per fasce deboli, anziani e minori. Riaperti i centri diurni territoriali per demenze e minori con handicap.
Queste solo alcune delle priorità, ce ne sono molte altre
Grazie e buona giornata
Simonetta Paola Ferrero
Titolo (Italiano)
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