Modifiche a "Rete Nazionale per il benessere materno e il sostegno post parto"

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    In Italia l'assistenza alla maternità si concentra prevalentemente sulla gravidanza e sul parto, mentre il periodo successivo alla nascita del bambino continua a rappresentare una delle aree più fragili e meno presidiate del sistema sanitario pubblico.

    Secondo i dati scientifici appresi, una quota significativa di donne sviluppa forme di disagio psicologico, depressione post partum, ansia, isolamento sociale, difficoltà nell'allattamento, problematiche relazionali e, in alcuni casi, situazioni di violenza domestica che emergono o si aggravano proprio dopo la nascita di un figlio.

    La maternità non può essere considerata un evento che si conclude con il parto.

    Sarebbe necessario costruire una presa in carico continuativa della donna e della famiglia nei primi anni di vita del bambino.

    Gli obiettivi da porsi potrebbero essere:

    - Prevenire depressione post partum, ansia e disagio psicologico materno

    - Ridurre il senso di isolamento delle neo-madri

    - Garantire supporto sanitario, psicologico e sociale integrato

    - Favorire l'allattamento e la salute materno-infantile

    - Intercettare quanto prima possibile situazioni di fragilità economica, relazionale e di violenza

    - Promuovere il benessere della donna nei primi anni successivi alla nascita.

    Un altro punto che sarebbe necessario è la possibilità di istituire dei "Punti Benessere Post Parto": presso consultori familiari, case della comunità, distretti sanitari e presidi ospedalieri pubblici potrebbero nascere sportelli multidisciplinari dedicati all'accompagnamento delle donne dopo la nascita di un figlio.

    Ogni Punto Benessere potrebbe prevedere la presenza o la collaborazione di:

    - psicologa o psicoterapeuta perinatale

    - ostetrica

    - ginecologa

    - consulente professionale dell'allattamento

    - assistente sociale

    - educatrici

    - rappresentanti dei centri antiviolenza territoriali

    - doula o figure di accompagnamento alla maternità riconosciute dai servizi territoriali

    - pediatra di libera scelta in raccordo con la rete territoriale

    Ogni donna, al momento delle dimissioni dal punto nascita, potrebbe, così, essere automaticamente inserita nel percorso pubblico di follow up post partum.

    Il percorso potrebbe prevedere entro il primo anno:

    - colloquio entro 30 giorni dal parto

    - controlli a 3, 6 e 12 mesi

    - screening della depressione post partum e dei disturbi d'ansia

    - sostegno all'allattamento

    - valutazione del recupero fisico e ginecologico

    - orientamento ai servizi sociali e territoriali

    Dal primo al terzo anno di vita del bambino:

    - richiamo annuale programmato

    - monitoraggio dello stato psicologico e della qualità della vita

    - sostegno alla conciliazione tra lavoro e cura

    - percorsi di gruppo tra madri

    - individuazione precoce di situazioni di disagio familiare

    Per essere ancora più incisivi, i Punti Benessere potrebbero organizzare periodicamente:

    - gruppi di mutuo aiuto tra madri

    - incontri con professionisti sanitari

    - percorsi di educazione affettiva e genitoriale

    - spazi dedicati ai padri e ai caregiver

    - attività di prevenzione della violenza domestica e della violenza economica

    Il progetto di sostegno alla maternità, infine, potrebbe trovare il fulcro in una istituzione di un Osservatorio Nazionale sulla Salute Materna nel Post Parto con il compito di:

    - raccogliere dati epidemiologici

    - monitorare i casi di depressione post partum

    - valutare l'efficacia degli interventi

    - produrre annualmente un rapporto pubblico sul benessere materno

    Queste misure di sostegno potrebbero essere finanziate attraverso:

    - rafforzamento della rete pubblica dei consultori sui territori

    - utilizzo delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale dedicate alla salute mentale

    - integrazione con le Case della Comunità previste dal PNRR

    - fondi destinati alle politiche di contrasto alla denatalità e alle disuguaglianze di genere

    Prendersi cura di una madre significa prendersi cura di una famiglia e investire nel futuro del Paese.

    La maternità non termina con il parto e il diritto alla salute deve accompagnare ogni donna lungo tutto il percorso della genitorialità.

Titolo (Italiano)

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