Modifiche a "Accreditamento diretto alla fisioterapia "
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L’accreditamento diretto (o “accesso diretto”) permette al paziente di rivolgersi al fisioterapista senza passare prima dal medico per diagnosi e prescrizione, riconoscendo al fisioterapista piena autonomia clinica nel primo contatto. Funziona già in UK (modello First Contact Physiotherapy nel NHS), Olanda e Australia, dove i pazienti accedono direttamente senza filtro medico. Gli studi lo confermano: i First Contact Physiotherapy Practitioners, inseriti in medicina generale, forniscono valutazione, diagnosi e piano di trattamento per i disturbi musco-scheletrici senza bisogno di una visita medica preliminare . Nel confronto su 426 pazienti in 46 studi medici britannici, a 3 mesi una quota maggiore di pazienti è migliorata con la fisioterapia di primo contatto (72,4% e 66,4%) rispetto al percorso guidato dal medico di base (54,7%) , e dopo la prima visita una quota maggiore di pazienti ha ricevuto farmaci, inclusi opioidi, nel gruppo a guida medica rispetto ai due gruppi di fisioterapia di primo contatto . Sul fronte costi, su sei mesi il modello a guida del medico di base è risultato significativamente più costoso, con un costo mediano totale di 105,50 sterline contro 41 e 44 sterline dei due modelli di fisioterapia di primo contatto . In Olanda, dove l’accesso diretto è strutturale dal 2006, l’evidenza in cure primarie indica costantemente maggiore soddisfazione dei pazienti, minor uso di farmaci, iniezioni e imaging, meno visite mediche, costi sanitari complessivi più bassi con la fisioterapia come primo contatto. C’è poi un effetto di sistema spesso sottovalutato: l’accreditamento diretto funziona come valvola di decompressione per tutta la rete sanitaria. I disturbi musco-scheletrici arrivano a costituire fino al 30% delle visite di medicina generale : togliere questo volume dal medico di base libera agende per la cronicità complessa e per tutto ciò che richiede davvero l’occhio medico. Lo confermano anche i dati su PS e diagnostica: le iniziative locali e una valutazione nazionale indicano che questi modelli riducono gli appuntamenti dal medico di base e le richieste di esami non necessari, migliorando la soddisfazione del meno imaging e farmaci inappropriati significa anche meno accessi impropri in PS e meno cronicizzazione per ritardo diagnostico-terapeutico. Ed è qui che si lega alla medicina territoriale: il DM 77/2022 disegna Case della Comunità e presa in carico della cronicità basate su un lavoro di squadra multiprofessionale, ma questo modello funziona solo se la prima valutazione viene distribuita su più professionisti competenti, non concentrata su una figura medica già in carenza numerica strutturale. Il fisioterapista accreditato direttamente non sostituisce il medico — lo scarica dal 30% di domanda che non richiede la sua competenza specifica, permettendogli di fare il medico su ciò per cui serve davvero un medico. Senza accreditamento diretto delle professioni sanitarie, la “squadra territoriale” del DM 77 resta un organigramma senza funzione reale.
Titolo (Italiano)
- +Accreditamento diretto alla fisioterapia