Modifiche a "Impianti a fune come mezzo di trasporto urbano collettivo"
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In Italia si parla sempre più spesso di trasporti urbani a basso impatto ambientale (inteso come inquinamento) capaci di eleiminare e/o quanto meno decongestionare il traffico urbano che storicamente assedia le nostre città; a tal proposito vorrei portare alla Vostra attenzione un sistema di trasporto fin qui ignorato in Italia, se non in sporadici casi, quello degli impianti a fune ad uso urbano, ossia il ricorso a funivie va e vieni o meglio ancora a cabinovie a moto continuo.
Quest'ultimo un mezzo molto usato nei Paesi del Centro e sud America che ha avuto in pochi anni uno sviluppo enorme (v. La Paz in Bolivia, o Città del Messico), ma che ultimamente sta prendendo timidamente piede in Europa: es . a Parigi con l'inaugurazione della prima linea C1!
Qualcuno potrà contestare l'impatto ambientale dato dai sostegni che necessariamente devono sostenere l'impianto, tuttavia credo che i vantaggi connessi a questa tipologia d'impianti di trasporto siano largamente superiori e possano compensare quanto di cui sopra, quali ad esempio:
bassi costi di realizzazione rispetto ad una tradizionale linea di tram, filobus, ecc
costi contenuti di esercizio unitamente a ridotti costi di manutenzione,
nessuna interferenza con il traffico veicolare urbano,
tempi certi di percorrenza,
alta capacità di trasporto,
elevata frequenza di passaggi,
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assenza di barriere architettoniche nelle stazioni
Forse è arrivato il momento anche in Italia di non pensare agli impianti funiviari come un qualcosa indissolubilmente legato ai territori di montagna e agli sport invernali, ma come un mezzo per portare migliaia di persone ogni giorno da un punto all'altro in modo sostenibile.
Titolo (Italiano)
- +Impianti a fune come mezzo di trasporto urbano collettivo