Editoria Etica e Sostenibile: Semplificare pubblicazione, distribuzione e vendita dei libri
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Pubblicare un libro dovrebbe essere etico e sostenibile.
Oggi editori, librerie e distributori devono confrontarsi con sistemi diversi per ISBN, dati bibliografici, deposito legale, distribuzione, vendita e promozione. Gli stessi dati vengono comunicati più volte e operazioni che potrebbero essere automatizzate richiedono ancora interventi manuali.
A questo si aggiunge uno spreco materiale: libri stampati in quantità superiori alla domanda, trasportati, immagazzinati, resi e infine mandati al macero.
Editoria Etica e Sostenibile propone un principio generale: eliminare gli adempimenti che non producono valore, inserire ogni informazione una sola volta, automatizzare ciò che può essere automatizzato e ridurre gli sprechi della filiera.
1. ISBN gratuito
L'ISBN è lo standard internazionale che permette di identificare un libro.
In Italia l'attribuzione avviene attraverso l'Agenzia ISBN italiana e il portale ISBN.it, con servizi a pagamento.
Se l'ISBN è necessario alla corretta identificazione e circolazione commerciale dei libri, dovrebbe essere considerato un'infrastruttura di base del sistema editoriale.
Proponiamo quindi che l'assegnazione degli ISBN sia gratuita per tutti gli editori.
Identificare correttamente un libro non dovrebbe rappresentare un costo per chi lo pubblica.
2. Una banca dati bibliografica nazionale pubblica
Oggi una parte importante delle informazioni bibliografiche e commerciali sui libri italiani passa attraverso Informazioni Editoriali, società del gruppo Messaggerie Italiane, che gestisce banche dati e servizi utilizzati dalla filiera.
I dati fondamentali sull'esistenza e sulla disponibilità dei libri dovrebbero costituire un'infrastruttura accessibile all'intero mercato.
Proponiamo una banca dati bibliografica nazionale pubblica, gratuita e aperta, nella quale registrare ISBN, titolo, autore, editore, prezzo, copertina, disponibilità e informazioni commerciali essenziali.
Librerie, biblioteche, distributori e store online dovrebbero poter accedere a questi dati attraverso standard aperti e sistemi interoperabili.
3. Un libro, una scheda, un solo inserimento
Il principio dovrebbe essere:
un libro, una scheda, un solo inserimento dei dati.
L'editore registra il titolo una volta nella banca dati nazionale. Da quel momento le informazioni possono essere utilizzate dai diversi soggetti della filiera.
Se cambia prezzo, disponibilità, copertina o un'altra informazione, l'editore modifica il dato alla fonte.
Non dovrebbe essere necessario aggiornare manualmente la stessa informazione su sistemi differenti.
4. Un unico portale per gli adempimenti editoriali
ISBN, registrazione bibliografica, deposito legale e principali obblighi collegati alla pubblicazione dovrebbero essere gestibili attraverso un unico portale pubblico.
L'editore inserisce le informazioni necessarie una volta e il sistema le trasmette automaticamente agli enti interessati.
Se la Pubblica Amministrazione possiede già un'informazione, non dovrebbe chiederla nuovamente.
La digitalizzazione non deve trasformare dieci procedure cartacee in dieci procedure online.
Deve eliminare nove procedure quando una sola è sufficiente.
5. Rendere ogni libro facilmente ordinabile
Una libreria dovrebbe poter cercare nella banca dati nazionale qualsiasi libro pubblicato in Italia, verificarne la disponibilità e sapere immediatamente come ordinarlo.
Ogni titolo dovrebbe indicare le modalità di approvvigionamento: distributore, grossista oppure vendita diretta dell'editore.
Non proponiamo un distributore pubblico, ma un'infrastruttura informativa comune che permetta agli operatori di trovarsi.
La distribuzione rimane libera e concorrenziale; l'accesso alle informazioni diventa semplice e universale.
6. Più trasparenza nella distribuzione
Gli editori dovrebbero poter conoscere facilmente quante copie sono state consegnate, vendute, giacenti e rese, insieme agli importi maturati.
Proponiamo standard digitali comuni e interoperabili per i dati di distribuzione.
Non è necessario imporre un unico distributore o software. È sufficiente che sistemi diversi possano comunicare tra loro.
Una maggiore disponibilità dei dati permette inoltre agli editori di stimare meglio la domanda e programmare con maggiore precisione ristampe e tirature.
7. Superare la Legge Levi e semplificare gli sconti
Proponiamo di superare l'attuale Legge Levi e sostituire il sistema degli sconti con una regola semplice basata sul canale di vendita.
I marketplace generalisti, come Amazon, vendono i libri nuovi al prezzo di copertina stabilito dall'editore.
Le librerie fisiche e online specializzate in libri possono decidere liberamente le proprie promozioni.
Gli editori possono decidere liberamente sconti e promozioni sui propri canali di vendita diretta.
La distinzione non dipende dalle dimensioni dell'impresa, ma dalla sua funzione.
Una libreria vende libri come propria attività caratteristica. Un editore produce e commercializza il proprio catalogo. Un marketplace generalista opera invece in moltissimi mercati e dispone di una capacità economica che può trasformare lo sconto sul libro in una leva competitiva difficilmente replicabile dagli operatori della filiera.
La regola diventa:
marketplace generalisti: prezzo di copertina;
librerie: libertà di sconto;
editori sui propri canali: libertà di sconto.
8. Ridurre sovrapproduzione, rese e macero
Il sistema editoriale non dovrebbe incentivare la produzione di copie destinate a non essere vendute.
La possibilità di resa svolge una funzione importante per le librerie. Il problema nasce quando si combina con tirature sovradimensionate e una continua sostituzione delle novità, producendo un ciclo inefficiente:
stampare → trasportare → immagazzinare → rendere → macerare.
Proponiamo di favorire un modello basato maggiormente sulla domanda reale attraverso tirature iniziali più prudenti, ristampe rapide, stampa digitale e print-on-demand quando appropriati e una migliore condivisione dei dati di vendita.
L'obiettivo non è limitare le tirature, ma ridurre la distanza tra copie prodotte e copie realmente richieste.
9. Il macero deve essere l'ultima possibilità
La distruzione di libri nuovi e utilizzabili dovrebbe diventare l'ultima soluzione possibile.
Prima del macero deve essere semplice destinare le copie invendute ad altri utilizzi: vendita a prezzo ridotto come remainder, donazione a biblioteche, scuole, associazioni e istituzioni culturali o altre forme di redistribuzione.
Eventuali ostacoli fiscali e amministrativi alla donazione dei libri invenduti dovrebbero essere eliminati.
Anche gli incentivi pubblici all'editoria dovrebbero evitare di premiare la semplice quantità di copie prodotte e favorire invece una gestione efficiente delle tirature e delle ristampe.
Il passaggio dovrebbe essere:
grande tiratura → distribuzione → resa → macero
verso:
domanda → tiratura adeguata → ristampa rapida → minimo invenduto.
Il principio di Editoria Etica e Sostenibile
La proposta non vuole creare nuove categorie, nuovi enti o nuovi adempimenti.
Vuole togliere passaggi e sprechi.
ISBN gratuito.
Una banca dati bibliografica pubblica e aperta.
Un libro, una scheda, un solo inserimento.
Un unico accesso agli adempimenti editoriali.
Sistemi interoperabili e dati di distribuzione trasparenti.
Ogni libro facilmente individuabile e ordinabile.
Libertà promozionale per librerie ed editori e prezzo di copertina sui marketplace generalisti.
Meno sovrapproduzione e macero come ultima possibilità.
La tecnologia permette già gran parte di tutto questo. Non è necessario aggiungere nuove strutture alla filiera: bisogna far comunicare quelle esistenti ed eliminare i passaggi diventati inutili.
Pubblicare un libro deve essere semplice. Distribuirlo e venderlo dovrebbe esserlo altrettanto. E nessun libro dovrebbe essere stampato soltanto per diventare un rifiuto.
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