Modifiche a "Indice Nazionale di benessere (sanitario, lavorativo, climatico)"
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Si propone di affiancare al PIL un Indice Nazionale di Benessere, che diventi uno degli strumenti di riferimento nella programmazione delle politiche pubbliche, sul modello del Bhutan, che da decenni misura il progresso del Paese attraverso la Felicità Interna Lorda (Gross National Happiness).
L'Italia dispone già degli indicatori del Benessere Equo e Sostenibile (BES) elaborati da ISTAT. La proposta è valorizzare questo patrimonio, rendendolo uno strumento stabile a supporto delle decisioni del Governo e del Parlamento.
L'Indice potrebbe monitorare ogni anno alcuni aspetti fondamentali del benessere del Paese, tra cui: salute e aspettativa di vita; qualità dell'istruzione; occupazione e qualità del lavoro; d isuguaglianze economiche e sociali; qualità dell'ambiente e dell'aria. Tutti aspetti che ad oggi non sono misurati e pertanto non vengono promossi.
Il Governo dovrebbe presentare annualmente al Parlamento un Rapporto sul Benessere del Paese, insieme ai tradizionali documenti di finanza pubblica. In questo modo sarebbe possibile valutare non solo se l'economia cresce, ma anche se migliorano concretamente le condizioni di vita dei cittadini.
L'obiettivo non è sostituire il PIL ma affiancargli uno strumento capace di offrire una visione più completa dello sviluppo. Perché una crescita economica che non si traduce in maggiore salute, migliori opportunità, un ambiente più sano e una società più coesa non può essere considerata, da sola, un successo.
Titolo (Italiano)
- +Indice Nazionale di benessere (sanitario, lavorativo, climatico)