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A processo partecipativo è una sequenza di attività partecipative (ad esempio, prima compilando un sondaggio, poi formulando proposte, discutendole in riunioni faccia a faccia o virtuali e infine dando la priorità a esse) allo scopo di definire e prendere una decisione su un argomento specifico.

Esempi di processi partecipativi sono: un processo di elezione dei membri del comitato (in cui le candidature vengono presentate per la prima volta, poi discusse e infine si sceglie una candidatura), i budget partecipativi (dove le proposte sono fatte, valutate economicamente e votate con i soldi disponibili), un processo di pianificazione strategica, la stesura collaborativa di un regolamento o norma, la progettazione di uno spazio urbano o la produzione di un piano di politica pubblica.

4 - Nuova vita alle cose

Economia circolare e rifiuti zero

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Obiettivo: economia 100% circolare. Serve ecodesign per prodotti durevoli e riparabili. Piano plastica per riciclo al 90%, bioplastiche e stop al monouso. Rifiuti gestiti su base regionale: più porta a porta, centri riuso, recupero RAEE. No agli inceneritori, considerati troppo inquinanti.

economia circolare rifiuti zero senza

Per noi l'obiettivo strategico è trasformare l'economia per renderla completamente circolare e priva di sostanze tossiche. Per farlo occorre ripensare la progettazione dei prodotti introducendo rigorosi requisiti di sostenibilità per renderli durevoli, riparabili e riciclabili.

Vogliamo adottare un "Piano plastica" nazionale per azzerare le emissioni del settore, puntando a riciclare almeno il 90% dei rifiuti composti da questo materiale e favorire il pieno impiego di bioplastiche da materie vegetali. Introdurremo inoltre un sistema diffuso di deposito su cauzione e misure di forte disincentivazione per la plastica monouso.

Occorre passare a una gestione del rifiuto come risorsa, potenziando la raccolta porta a porta e promuovendo la realizzazione di centri per la riparazione e il riuso dei beni durevoli. Intendiamo rafforzare in Italia le filiere strategiche di approvvigionamento per la gestione circolare dei rifiuti tessili e il recupero dei metalli e delle materie prime critiche dai RAEE (rifiuti elettronici). 

Per il trattamento dei rifiuti, bisogna implementare impianti di compostaggio la componente dell'umido e modernizzare i sistemi di smaltimento, impedendo lo spostamento dei rifiuti fuori dalla propria regione di produzione. Bisogna infine escludere l'incenerimento dei rifiuti dalle pratiche di smaltimento virtuose: la termovalorizzazione deve essere considerata solo un'estrema e ultima istanza, a causa del suo altissimo impatto emissivo (fino al doppio di una centrale a gas) e perché distrugge materie prime che potrebbero essere reimmesse nel ciclo economico.

Riferimento: VIO-PART-2026-05-7

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