Modifiche a "Raccolta differenziata gestita a livello nazionale e tramite cassonetti apribili senza tessera"

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    La raccolta porta a porta presenta tantissime criticità, che vanno a impattare sul tenore di vita dei cittadini.

    Un esempio: raccogliere solo una volta ogni due settimane plastica, indifferenziato e carta. Conosco persone che sono in questa situazione. Questo va contro ogni norma di igiene e sicuramente non lascia soddisfatti gli utenti, che pagano profumatamente per un servizio: non per tenersi il pattume e dover risolvere da soli i problemi.

    Abbandonare i rifiuti - seppur chiusi in un sacchetto - per il ritiro espone l'utente al rischio che qualche animale rompa il sacchetto e butti tutta la spazzatura davanti a casa. Ci vuole un posto chiuso dove tenere i rifiuti, che non sia esposto agli animali e agli agenti atmosferici (o al vento, che fa volare via tutti i rifiuti) e che non faccia ricadere sull'utente finale il fatto di doversi tenere la spazzatura in casa.

    In altri comuni raccolgono i pannolini una volta alla settimana, immaginate che spasso che dev'essere tenersi i pannolini in casa per una settimana intera!

    Alcuni comuni danno un piccolo contenitore da esporre in strada: immaginate quanto inquinamento produce avere un contenitore di plastica per ogni cittadino, al posto dei cassonetti che già c'erano e non erano da produrre da zero, ma solo da mantenere!

    La mia proposta è questa: una gestione statale e nazionale dei rifiuti, tramite cassonetti aperti, senza tessera.

    La dimostrazione che questo tipo di raccolta funziona è la campana del vetro. La raccolta del vetro avviene con una campana aperta in tutti i comuni che conosco, e la gente differenzia e continua a differenziare il vetro. E' comodo, è sempre disponibile, si può buttare il vetro appena prima di andare in vacanza, anche se non è giorno di raccolta. Tutti differenziano il vetro senza bisogna di porta a porta, controlli e sanzioni.

    L'obiettivo della raccolta differenziata deve essere massimizzare il rifiuto differenziato, non massimizzare le multe.

    Come si fa? Con cassonetti differenziati, disponibili a tutti, non solo a chi in famiglia ha la tessera per aprire il cassonetto. Se mangio una banana per strada, per merenda, devo poter aprire il cassonetto dell'umido e buttare la buccia lì. La disponibilità e la comodità è una parte importantissima per massimizzare i rifiuti differenziati.

    In tutte le città in cui si è passati dal cassonetto stradale al porta a porta ci sono problemi di abbandono di rifiuti, oppure è il gestore stesso che non raccoglie abbastanza spesso i sacchi, creando mucchi di spazzatura in strada, creando degrado dove prima non c'era, con puzza, insetti e topi che iniziano ad infestare aree prima pulite.

    Concludo dicendo che bisogna ribaltare il costo della tassa dei rifiuti. Il consumatore finale non è il produttore del rifiuto. Se compro un pacco di pasta e la confezione è in plastica non sono io ad aver prodotto il rifiuto, io ho solo preso mezzo chilo di pasta. E' il produttore del pacco di pasta ad aver prodotto il rifiuto, io ho solo in carico il doverlo buttare via. Sembra quasi, ora, che sia colpa dei cittadini se "fanno troppo rifiuto", ma il fatto che questi rifiuti esistano, non dipende da loro. La tassa sui rifiuti dovrebbe essere in carico alle aziende e allo stato che ha in carico di fare le leggi per il rispetto dell'ambiente, non scaricata sui cittadini.

Titolo (Italiano)

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