Modifiche a "Piano Nazionale Plastica Quasi Zero e Sistema di Ricarica Obbligatoria"

Corpo del testo (Italiano)

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    La plastica monouso rappresenta una delle principali fonti di inquinamento ambientale e marino.
    L’attuale sistema commerciale basato su imballaggi usa e getta produce enormi quantità di rifiuti difficili da smaltire e riciclare.

    La presente proposta introduce un Piano Nazionale “Plastica Quasi Zero”, finalizzato a:

    • ridurre drasticamente gli imballaggi monouso;

    • incentivare il riutilizzo dei contenitori;

    • sviluppare sistemi di ricarica diffusi;

    • diminuire la produzione di rifiuti plastici;

    • promuovere un’economia circolare basata sul riuso.

     

    Finalità

    1. Questa proposta vuole promuovere la progressiva riduzione della plastica monouso attraverso:
      a) sistemi di ricarica e riutilizzo;
      b) distribuzione sfusa dei prodotti;
      c) contenitori riutilizzabili standardizzati;
      d) incentivi al consumo sostenibile.

    2. Obiettivo nazionale:
      a) riduzione del 70% della plastica monouso entro 10 anni.

     

    Obbligo di distributori di ricarica

    1. I supermercati, ipermercati e punti vendita superiori a 400 mq sono obbligati a installare distributori di ricarica per prodotti compatibili.

    2. I distributori devono essere presenti almeno per:
      a) acqua;
      b) detergenti domestici;
      c) detersivi per bucato;
      d) shampoo e saponi;
      e) prodotti alimentari secchi sfusi;
      f) alimenti per animali ove possibile.

    Contenitori riutilizzabili

    1. I cittadini possono utilizzare solo contenitori personali riutilizzabili conformi alle norme igienico-sanitarie.

    2. I punti vendita dovranno garantire:
      a) sistemi di pesatura dedicati;
      b) procedure semplificate di ricarica;
      c) standard igienici uniformi.

    Riduzione degli imballaggi

    1. È vietato l’utilizzo di imballaggi plastici non necessari quando esistano alternative:
      a) compostabili;
      b) riutilizzabili;
      c) ricaricabili;
      d) riciclabili ad alta efficienza.

    2. Il Ministero dell’Ambiente dovrà aggiornare annualmente l’elenco degli imballaggi vietati.

     

    Sistema cauzionale nazionale

    1. Istituire un sistema nazionale di cauzione su:
      a) bottiglie;
      b) contenitori alimentari;
      c) lattine;
      d) flaconi riutilizzabili.

    2. Il consumatore riceve un rimborso economico alla restituzione del contenitore.

    Incentivi economici

    1. Le aziende che riducono l’utilizzo di plastica ottengono:
      a) crediti d’imposta;
      b) incentivi per riconversione industriale;
      c) riduzione dei contributi ambientali.

    2. I supermercati che superano gli obiettivi di riduzione ricevono agevolazioni fiscali.

     

    Divieto progressivo della plastica monouso

    1. Entro 5 anni vietare su scala nazionale:
      a) stoviglie monouso non compostabili;
      b) mini-confezioni inutili;
      c) doppi imballaggi plastici evitabili;
      d) sacchetti non riutilizzabili.

     

    Educazione ambientale

    1. Le scuole devono obbligatoriamente introdurre programmi obbligatori di:
      a) riduzione dei rifiuti;
      b) cultura del riuso;
      c) economia circolare.

     

    Fondo nazionale per la transizione ecologica commerciale

    1. Istituire un fondo nazionale per aiutare:
      a) supermercati;
      b) piccole attività;
      c) produttori;
      d) filiere industriali

    nella conversione verso sistemi ricaricabili e riutilizzabili.

Titolo (Italiano)

  • +Piano Nazionale Plastica Quasi Zero e Sistema di Ricarica Obbligatoria