Modifiche a "Riforma dei doposcuola per la piena realizzazione dell'individuo."

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    La disillusione e l'alienazione dalla vita politica dei giovani viene in particolare misura da una società che rende impossibile perseguire le proprie passioni (emblematica la frase "di arte non si campa"). La mancanza di questa possibilità recide le radici che legano questa fascia ai propri territori, creando spesso e volentieri risentimento per i propri luoghi natali.

    Propongo una riforma dei doposcuola, introducendo corsi che spaziano tra i vari interessi dell'individuo, per citarne un paio le arti e lo sport. Così facendo si occuperebbe gran parte della giornata degli adolescenti, che spesso trovandosi senza stimoli e con moltissimo tempo libero, finiscono per perdersi.

    Espandendo sul tema dello sport, in cui più mi sento competente, i comuni dovranno architettare un accorpamento o perlomeno una stretta collaborazione tra i doposcuola ed i settori giovanili delle società sportive, facendo sì che la crescita sportiva ma anche personale dei ragazzi diventi di interesse pubblico, e pertanto non esistano quote associative proibitive per famiglie poco abbienti, introducendo quella progressività che è prerogativa dello Stato sociale. Saranno istituiti anche sistemi di trasporto collettivo in modo tale da rendere possibile la partecipazione alle iniziative a tutte e tutti. Mettendo in pratica queste idee, lo sport diventerà veramente aperto a chiunque, e ciò avrà innumerevoli effetti positivi a cascata.

    Cito un paio di aneddoti per mostrare quanto sia necessaria la partecipazione dei e delle giovani allo sport in particolare, ma in generale alle iniziative in cui possono seguire le proprie vocazioni.

    Un ragazzo della provincia di Cremona iniziò a giocare a calcio, dopo delle manifestazioni studentesche si avvicina all'atletica leggera, purtroppo veniva da una famiglia in difficoltà economiche, ma grazie ad aiuti da parte della società sportiva che gli ha permesso di partecipare senza dover pagare la quota associativa e lo portava al campo di allenamento organizzando pulmini per i ragazzi che ne avessero bisogno, ha potuto coltivare il proprio talento, che ha avuto la sua massima espressione quando lui, Fausto Desalu, ha corso la terza frazione della staffetta 4x100 ai giochi olimpici di Tokyo, contribuendo ad un trionfo storico per lo sport italiano. In questa proposta si pensa che sia utile che non siano le società sportive singole a farsi carico dei ragazzi, ma che lo faccia lo Stato, e così facendo senza dubbio ci saranno moltissime altre storie di successo.

    Il successo per la società, però, non deve essere necessariamente una medaglia olimpica, perché lo si ottiene anche e soprattutto crescendo cittadini consapevoli capaci di convivere e prosperare nella collettività, di cui queste iniziative possono essere viste come primo laboratorio, in quanto le ragazze ed i ragazzi si interfacceranno primariamente tra loro. Nel 2021 la Serie B di baseball ha avuto nel BSC Grosseto 1952 la squadra con età media più bassa (intorno ai 18 anni) a vincere un campionato nazionale. Uno degli sponsor della squadra ha preso uno spazio sul quotidiano della città per mandare un messaggio importantissimo: "I giovani disposti a consacrare il loro tempo libero allo sport, 9 volte su 10 saranno dei buoni cittadini". Ecco, la summa di tutta questa proposta è un'espansione di quel messaggio, e si può riassumere in: "I giovani e le giovani disposti/e a consacrare il loro tempo libero a perseguire i propri interessi e le proprie passioni, in una società che li/le stimola e propone attività ed iniziative che vanno in quella direzione, diventeranno certamente parte attiva della costruzione di una società più giusta e più variopinta, in cui chiunque possa sentirsi realizzato pienamente".

Titolo (Italiano)

  • +Riforma dei doposcuola per la piena realizzazione dell'individuo.