Nuovo Statuto 2.0
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Salari, diritti, rappresentanza e politica industriale.
Proposta:
Introduzione di un Nuovo Statuto del Lavoro volto a rafforzare salari, diritti, rappresentanza e qualità del lavoro attraverso misure strutturali di riforma.
In particolare:
-introduzione di un meccanismo di tutela automatica del potere d’acquisto delle retribuzioni collegato all’inflazione reale, mantenendo centrale il ruolo della contrattazione collettiva nazionale e aziendale per il miglioramento delle condizioni normative e economiche;
-promozione del contratto a tempo indeterminato come forma ordinaria di lavoro, con una regolazione più stringente e una progressiva riduzione del ricorso a contratti a termine, somministrazione e forme di lavoro non stabile;
-introduzione di una legge sulla rappresentanza che definisca criteri certi e rafforzi il ruolo delle RSU e degli RLS;
-rafforzamento dei diritti di RSU e RLS in termini di accesso alle informazioni relative all’organizzazione del lavoro, ai sistemi di valutazione e ai cambiamenti organizzativi che incidono sulle condizioni lavorative;
-obbligo di trasparenza sui criteri di assegnazione di premi, obiettivi, sistemi di valutazione e utilizzo di algoritmi che influenzano turni, produttività, carichi di lavoro e organizzazione aziendale;
-introduzione di strumenti digitali sicuri e anonimi per la segnalazione di rischi, criticità e violazioni nei luoghi di lavoro;
-rafforzamento degli strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione, garantendo un sussidio dignitoso e continuativo, accompagnato da politiche attive del lavoro efficaci per il reinserimento occupazionale;
-progressiva riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, con avvio di sperimentazioni obbligatorie anche per PMI verso le 30 ore settimanali come strumento di redistribuzione del lavoro e miglioramento della qualità della vita;
-rafforzamento delle tutele contro discriminazioni e comportamenti ritorsivi nei confronti dei rappresentanti dei lavoratori;
-definizione di una politica industriale nazionale con indirizzo pubblico vincolante, per orientare investimenti e sviluppo produttivo alla creazione di lavoro stabile, alla transizione ecologica e alla salvaguardia delle filiere strategiche.
L’obiettivo è rafforzare la contrattazione collettiva, garantire stabilità occupazionale, tutelare il potere d’acquisto, aumentare la trasparenza nei luoghi di lavoro e restituire al lavoro un ruolo centrale nelle scelte economiche del Paese.
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