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In un mondo segnato da guerre, tensioni internazionali e crisi umanitarie, l’Italia e l’Europa devono tornare a essere protagoniste di pace, dialogo e cooperazione internazionale.
La sicurezza dei popoli non si costruisce soltanto con le armi, ma attraverso diplomazia, giustizia sociale, diritti umani e rispetto del diritto internazionale.
1. Centralità del diritto internazionale
Difesa del ruolo delle istituzioni internazionali e del rispetto del diritto internazionale come base per la risoluzione dei conflitti.
2. Diplomazia e mediazione
Maggiore impegno dell’Italia e dell’Europa nei processi diplomatici, nei negoziati di pace e nella prevenzione delle guerre.
3. Un’Europa protagonista di pace
Promuovere una politica estera europea comune fondata su cooperazione, diritti umani e stabilità internazionale.
4. Cooperazione internazionale
Aumento degli investimenti nella cooperazione allo sviluppo, nella lotta alla povertà e nel sostegno ai Paesi colpiti da guerre e crisi climatiche.
5. Controllo sul commercio di armi
Norme più severe sulla vendita di armi verso Paesi coinvolti in violazioni dei diritti umani e conflitti internazionali.
6. Tutela dei diritti umani
Difesa dei diritti civili, politici e sociali in ogni contesto internazionale, contrastando autoritarismi e discriminazioni.
7. Sicurezza attraverso giustizia sociale e clima
Promuovere politiche ambientali, energetiche e sociali che riducano le cause profonde di instabilità, conflitti e migrazioni forzate.
La pace non è debolezza: è responsabilità politica, cooperazione e difesa della dignità umana.
L’Italia deve essere protagonista di un’Europa che costruisce dialogo, diritti e sicurezza condivisa, mettendo al centro le persone e non i conflitti.
Titolo (Italiano)
- +Più diplomazia, meno guerra