Aiuto

A processo partecipativo è una sequenza di attività partecipative (ad esempio, prima compilando un sondaggio, poi formulando proposte, discutendole in riunioni faccia a faccia o virtuali e infine dando la priorità a esse) allo scopo di definire e prendere una decisione su un argomento specifico.

Esempi di processi partecipativi sono: un processo di elezione dei membri del comitato (in cui le candidature vengono presentate per la prima volta, poi discusse e infine si sceglie una candidatura), i budget partecipativi (dove le proposte sono fatte, valutate economicamente e votate con i soldi disponibili), un processo di pianificazione strategica, la stesura collaborativa di un regolamento o norma, la progettazione di uno spazio urbano o la produzione di un piano di politica pubblica.

13 - Io scelgo la pace

Pace, diritto internazionale, politica estera e Europa

Leggi la proposta di AVS

Per noi la sicurezza nasce dalla giustizia sociale, non dalle armi. Proponiamo il disarmo globale, il taglio delle spese militari, il riconoscimento dell'ecocidio e un'UE federale senza veti. Chiediamo la cancellazione del debito per il Sud globale, la transizione ecologica diffusa e sanzioni efficaci contro chi viola il diritto internazionale.

serve la pace senza

Crediamo che la pace e la giustizia internazionale debbano tornare al centro dell’azione politica. Per questo sosteniamo il rafforzamento delle istituzioni internazionali e il supporto alle indagini sui crimini di guerra e sui genocidi presso la Corte Internazionale di Giustizia, accompagnato da sanzioni efficaci contro chi viola il diritto internazionale. Allo stesso tempo, riteniamo necessario fermare la corsa al riarmo e ridurre le spese militari, destinando maggiori risorse al welfare e alla transizione ecologica.

In questa prospettiva, vogliamo un impegno chiaro per il disarmo globale: adesione al Trattato per la proibizione delle armi nucleari, piena attuazione del Trattato di non proliferazione e divieto dei sistemi di armi letali autonome. Allo stesso modo, proponiamo di riconoscere l’ecocidio come crimine internazionale, rafforzando il ruolo delle istituzioni giudiziarie globali.

Per noi è fondamentale anche una riforma profonda dell’Unione europea, che la trasformi in una comunità realmente democratica e federale, rafforzando il ruolo del Parlamento e superando i veti nei settori strategici. Questa visione si accompagna a un impegno per una maggiore giustizia economica globale, attraverso la riforma delle istituzioni finanziarie internazionali, il sostegno ai Paesi del Sud globale e la cancellazione dei debiti che ne ostacolano lo sviluppo.

La transizione ecologica deve diventare anche uno strumento di diplomazia internazionale, coinvolgendo le grandi economie globali e sostenendo i Paesi più vulnerabili. L’equilibrio tra spese militari e investimenti sociali è una scelta politica: la sicurezza non si costruisce con le armi, ma con giustizia sociale, cooperazione e tutela dell’ambiente.

L'ultima attività

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Riferimento: VIO-PART-2026-05-16