Modifiche a "Posizione sulla guerra in Ucraina"

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    AVS - in riferimento alla guerra in Ucraina - dovrebbe sostenere il cessate-il-fuoco immediato, il diritto all'obiezione di coscienza per chi si rifiuta di combattere e, per quello che può, favorire in tutti i modi un avanzamento delle trattative di pace fra Russia e Ucraina, avendo come principio cardine quello di salvare vite umane, da ambedue i lati.

    Allo stesso tempo, se AVS diventasse forza di governo non dovrebbe compromettere l'approvvigionamento di armi all'esercito ucraino da parte dell'Italia, dal momento che un cambio di passo così repentino di uno degli alleati chiave dell'Ucraina rappresenterebbe un incentivo per la Russia a continuare a combattere, favorita ora dalla riduzione dei rifornimenti militari. E, in secondo luogo, rappresenterebbe un indebolimento della necessaria lotta anti-imperialista che il popolo ucraino sta combattendo contro la Federazione Russa; lotta che, nonostante alcune sue contraddizioni - su cui come forza socialista e di sinistra non possiamo sorvolare - dobbiamo appoggiare con convinzione, anche per salvaguardare il diritto internazionale che sancisce il principio di integrità degli Stati. Se cade questo principio, le guerre nel mondo possono solo aumentare. Discorso analogo a quello per le armi si dovrebbe fare per le sanzioni alla Russia, che non devono essere rimosse.

    Infine, tra le concessioni che inevitabilmente l'Ucraina e i suoi alleati dovranno fare alla Federazione Russa, si potrebbe inserire l'abbandono della NATO da parte del nostro Paese, nonché, ancora più urgentemente, l'azzeramento della presenza militare statunitense sul nostro territorio.

Titolo (Italiano)

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