Modifiche a "“Bollette 0”: per un’Italia rinnovabile e pulita."
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L’Italia dovrebbe avviare un grande piano pubblico per l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e pompe di calore su abitazioni private, condomini, edifici pubblici, capannoni industriali e strutture produttive, usando prima di tutto le superfici già costruite e riducendo al minimo il consumo di nuovo suolo.
Perché è parlando alle tasche dei cittadini che il messaggio può risuonare forte e chiaro per tutti.
Infatti, gli studi ENEA mostrano che già sfruttando circa il 30% dei tetti residenziali idonei si potrebbe coprire l’intero fabbisogno elettrico del settore residenziale, mentre le analisi sui tetti industriali indicano un potenziale di circa 300 km² di coperture adatte a nuovi impianti, con una capacità nell’ordine di decine di GW aggiuntivi.
Questa strategia deve essere accompagnata dall’elettrificazione dei consumi civili, sostituendo progressivamente caldaie fossili e impianti inefficienti con pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento, oltre a sistemi elettrici per cucina e usi domestici. L’integrazione tra fotovoltaico, accumuli e pompe di calore è già indicata come una delle combinazioni più efficaci per ridurre il consumo di gas e abbassare la spesa energetica delle famiglie e degli edifici.
Gli obiettivi della proposta sono:
• Ridurre in modo strutturale bollette elettriche e del gas per famiglie (portandole progressivamente a 0), enti locali e imprese.
• Tagliare la dipendenza energetica dall’estero, che resta elevata nel sistema italiano se non si considerino contesti come gli attuali (guerre e blocchi) che ci penalizzino ulteriormente.
• Accelerare la decarbonizzazione senza sacrificare terreni agricoli e aree naturali, privilegiando coperture, parcheggi, aree industriali e patrimonio edilizio esistente, come già previsto dal programma di AVS.
• Rendere ogni comune protagonista della transizione, partendo da scuole, municipi, palestre, ospedali, case popolari e aree produttive.
Misure operative:
• Un incentivo pieno o fortemente maggiorato per fotovoltaico, accumuli e pompe di calore su prima casa, condomini popolari, edilizia pubblica e piccole imprese.
• Piano straordinario nazionale per coprire con fotovoltaico tutti gli edifici pubblici idonei entro una data certa.
• Obbligo graduale di installazione di fotovoltaico sui nuovi edifici e sulle grandi ristrutturazioni, con priorità a capannoni, logistica e grandi coperture commerciali.
• Semplificazione autorizzativa radicale per impianti sui tetti, soprattutto nei condomini e nelle aree produttive.
• Fondo pubblico e garanzie per consentire anche alle famiglie a basso reddito, ai piccoli comuni e alle PMI di installare impianti senza anticipo iniziale.
• Promozione delle comunità energetiche rinnovabili per condividere l’energia prodotta localmente.
E concludo il discorso dicendo che, politiche coerenti col nostro percorso e che possano avere un impatto positivo sull’ambiente tanto quanto sui consumi energetici italiani e sulle tasche degli elettori, non farebbe altro che portare voti utili alla crescita del partito su scala nazionale.
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