Modifiche a "Sottoscrivere la Campagna per il Trattato per la non proliferazione dei combustibili fossili tra i primi atti del Governo"

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    La crisi climatica rappresenta una delle principali emergenze del nostro tempo e richiede scelte politiche coraggiose, coerenti e immediate. Per questo proponiamo che, tra i primi atti del prossimo Governo, vi sia l'adesione e il sostegno alla campagna internazionale per il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili (Fossil Fuel Non-Proliferation Treaty).

    Così come la comunità internazionale si è dotata di trattati per limitare la proliferazione delle armi più pericolose, oggi è necessario un nuovo accordo internazionale che affronti alla radice la crisi climatica: la progressiva eliminazione di carbone, petrolio e gas.

    Il Trattato si fonda su tre principi fondamentali:

    • fermare l'espansione di nuovi progetti di estrazione e sfruttamento dei combustibili fossili;

    • pianificare una graduale, rapida e giusta eliminazione della produzione esistente, in linea con gli obiettivi climatici;

    • garantire una transizione giusta, che protegga lavoratrici e lavoratori, sostenga le comunità coinvolte e favorisca investimenti nelle energie rinnovabili, nell'efficienza energetica e nella riconversione ecologica.

    L'Italia è uno dei Paesi europei maggiormente esposti agli effetti della crisi climatica: eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, dissesto idrogeologico, perdita di biodiversità, consumo di suolo e un inquinamento atmosferico che continua a provocare decine di migliaia di morti premature ogni anno. Continuare a investire nei combustibili fossili significa aggravare questi problemi, aumentando anche la dipendenza energetica e i costi economici e sociali della transizione.

    Al contrario, sostenere il Trattato significa affermare una visione fondata sulla giustizia climatica, sulla pace, sulla sicurezza energetica e sulla tutela dei diritti delle generazioni presenti e future. Sempre più governi, città, organizzazioni scientifiche, operatori sanitari, associazioni e rappresentanti della società civile stanno aderendo a questa iniziativa globale, riconoscendo che gli attuali accordi sul clima non sono sufficienti senza un impegno esplicito a superare l'era dei combustibili fossili.

    La riconversione ecologica rappresenta un'opportunità per creare lavoro stabile, sicuro e di qualità, migliorare la salute pubblica, rafforzare la sicurezza sociale e costruire una pace duratura, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili che alimentano tensioni geopolitiche, conflitti e regimi autoritari.

    Questa trasformazione deve essere guidata da politiche pubbliche di riconversione ecologica delle attività produttive e della filiera energetica capaci di coinvolgere attivamente lavoratrici, lavoratori, enti locali, organizzazioni sociali e comunità territoriali nelle scelte sul futuro dei propri territori. Solo una riconversione partecipata può essere anche una riconversione giusta.

    Occorre partire dai territori che più hanno pagato il prezzo dell'attuale modello di sviluppo: quelli segnati dall'inquinamento, dalle disuguaglianze sociali, dalla povertà, dalle malattie correlate all'esposizione ambientale, dalla presenza delle mafie e dal ricatto occupazionale che troppo spesso contrappone il diritto al lavoro al diritto alla salute. La riconversione ecologica deve restituire a queste comunità nuove opportunità di sviluppo, occupazione dignitosa, tutela dell'ambiente e partecipazione democratica, dimostrando che lavoro, salute e giustizia climatica non sono obiettivi in conflitto, ma parti della stessa prospettiva di cambiamento.

    Alleanza Verdi e Sinistra ha già sottoscritto la campagna come singola forza politica ma serve fare di più. Una volta al Governo può assumere un ruolo di leadership in Italia e in Europa, impegnandosi affinché l'Italia sostenga ufficialmente il Trattato e promuova una politica energetica coerente con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, la tutela della salute pubblica e la giustizia sociale.

    Chiediamo quindi che la sottoscrizione della campagna per il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili venga inserita tra i primi atti del Governo e diventi un impegno politico qualificante del programma di Alleanza Verdi e Sinistra.

Titolo (Italiano)

  • +Sottoscrivere la Campagna per il Trattato per la non proliferazione dei combustibili fossili tra i primi atti del Governo