Riforma per la dignità della vita e dell'integrazione
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La presente proposta politica nasce dalla necessità di sostituire i vecchi indicatori puramente economici con un indice reale di qualità della vita, valorizzare l'impegno individuale e governare i flussi migratori e l'inclusione non più come emergenza.
Ecco nei dettagli la proposta:
Revisione dei parametri definenti il fabbisogno dei flussi di immigrazione regolare in base alle reali necessità del territorio, anche considerando la disponibilità e le relative competenze dei richiedenti asilo.
Smantellamento del meccanismo dei decreti flussi stagionali.
Snellimento delle procedure per i già possessori di permesso di soggiorno.
Introduzione di canali efficaci di regolarizzazione per contrastare l'immigrazione clandestina.
Espulsione immediata in caso di reati penali per migranti irregolari o in possesso di permesso di soggiorno.
Accompagnamento alla richiesta formale e legale di permesso di soggiorno per i migranti clandestini.
Attuazione di politiche di accompagnamento all'inclusione sociale e occupazionale dei richiedenti asilo tarate sulle specificità territoriali.
Introduzione del principio di responsabilizzazione tramite il prestito d'assistenza: il migrante può richiedere ulteriori percorsi di formazione e integrazione oltre a quelli proposti. Le spese per questi corsi facoltativi verranno contabilizzate e restituite dal beneficiario in modo proporzionale e sostenibile solo dopo il raggiungimento di una piena indipendenza economica.
Riforma del meccanismo di concessione della cittadinanza, riordinando gli standard dei requisiti delle conoscenze necessarie in termini di arogmenti richiesti, anche con argomenti di cittadinanza e di diritto.
Introduzione di linee guida europee comuni per la concessione della cittadinanza.
Introduzione dello Ius culturae.
Abolizione dei grandi centri di permanenza temporanea e dei mega-hub isolati.
Revisione della politica dei flussi migratori in sede comunitaria, promuovendo un sistema accoglienza condiviso basato su parametri macroeconomici e demografici dei singoli Stati membri.
Potenziamento di accordi internazionali per eventuali i rimpatri.
Ricalibrazione di bonus fiscali e delle esenzioni con attivazione automatica di sussidi basati sul principio della proporzionalità del reddito.
Rimodulazione dei congedi di maternità e paternità, estendendone la durata per garantire pari dignità genitoriale.
Introduzione di sgravi fiscali per le aziende che assumono e formano personale in sostituzione delle dipendenti in maternità.
Percorsi territoriali di supporto alla maternità.
Introduzione di sgravi fiscali per le aziende che assumono richiedenti asilo o persone in stato di difficoltà economica o sociale, nonché per aziende che applichino standard contrattuali superiori al minimo definito dal CCNL.
Introduzione di parametri oggettivi per la valutazione dei servizi offerti dalle imprese operanti nel sociale, nell'immigrazione e nella formazione per il lavoro, garantendo trasparenza e valutando l'efficacia formativa delle proposte messe in atto.
Grazie dell'attenzione
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