Modifiche a "Stop al greenwashing dei voli low-cost"
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"Low-cost" suona conveniente, leggero, intelligente. Nessuno chiama il treno "low-cost" anche quando lo è. Questa asimmetria comunicativa orienta le scelte dei cittadini a svantaggio del treno. Servono regole per rendere visibile il costo climatico e vietare pubblicità ingannevoli.
1. Divieto di "low-cost" per voli che non includono il costo climatico
Vietata la pubblicità che usa "low-cost", "economico", "conveniente" per voli, a meno che il prezzo esposto includa già il costo sociale del carbonio (parametro ISPRA/EEA). Un volo è "low-cost" solo se include già la CO₂ nel prezzo.
2. Costo CO₂ in euro obbligatorio sul biglietto
Ogni biglietto aereo e ferroviario deve riportare in caratteri visibili le emissioni in kg di CO₂
3. Parità pubblicitaria volo-treno
Piattaforme di vendita obbligate a mostrare l'alternativa ferroviaria accanto per voli sotto le 5 ore di treno. Modello Francia (legge Climat-Résilience).
4. Etichetta "Green Mobility" per tratte ferroviarie competitive
Marchio ufficiale per tratte che:
· Sono più veloci o equivalenti al volo porta-a-porta
· Costano meno o pari al volo (incluso CO₂)
· Hanno almeno 4 corse al giorno
Titolo (Italiano)
- +Stop al greenwashing dei voli low-cost