Una via alla Repubblica di Platone

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La Repubblica di Platone è un'organizzazione statale utopica nata dalla mente dell'ononimo filosofo. Questo sistema politico, impossibile da instaurare, punta ad organizzare la nazione secondo le capacità dei singoli individui, ripartiti in 3 classi, filosofi-governanti, soldati e esecutori. Questo progetto verrà, poi, discusso da vari pensatori positivisti, ma la sua controparte pratica non sboccerà mai dalle radici territoriali di una nazione. È chiaro a tutti che la proposta greca sia impossibile per la propria natura. Tuttavia, possiamo avvicinarci a tale obbiettivo, la meritocrazia più totale, scandita dal motto " a ognuno secondo i propri bisogni, a ognuno secondo le proprie capacità.

Ecco i punti cardine:

-tasse di successione sempre maggiori sui grandi patrimoni, iniziando con il 27% sulle eredità superiori a 1.000.000€, così da ridurre la presenza di elementi anti-meritocratici quali i comunemente chiamati figli di papà, in tal modo, la tassa dovrà essere battezzata, "tassa per la meritocrazia".

-l'eliminazione dei referendum su quesiti tecnici, come la magistratura o il lavoro, siffatte decisioni non possono essere prese da tutti, ma da coloro specializzati in tali mansioni, il parlamento, gli organi di governo e la magistratura.

-lotta al nepotismo e alle raccomandazioni, rafforzando i controlli sugli esami, impedendo a genitori o amici di insegnare ai proprio figli, proibendo il possesso di numeri dei docenti da parte degli alunni, fatto ricorrente e, a mio avviso, increscioso, l'aumento degli esami scritti.

-il ritorno alla TV di stato, col fine di serrare i ranghi e prevenire eventuali favoritismi.

- la nazionalizzazione degli asset strategici, che verranno messi sotto egida statale, alias l'unico vero garante dell'equità di trattamento.

-l'aumento di professori universitari ed esperti nelle branche dell'amministrazione pubblica, tentando di combattere l'antiscienza censoria che limita il pensare altrui.

-l'abrogazione dei finanziamenti privati alle fondazione dei partiti, ai think thank e a tutti quegli elementi riconducibili ai politici, arginando, dunque, la corruzione e lo stra potere dei sistemi privati paralleli e delle lobby.

-la messa al bando delle società massone.

-l'incremento delle conoscenze individuali, portando, perciò, al superamento della separazione delle scienze e la distinzione tra materie umanistiche e scientifiche.

-La nomina di parlamentari aventi nel curriculum o un'esperienza da governatore( sindaco, presidente, di regione o del consiglio,...) o una laurea.

Queste sono mie proposte per l'inizio di un sistema economico basato sulla meritocrazia e sulle capacità altrui. I successivi interventi devono necessitare di più legislature, per procedere.

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