Modifiche a "Obbligo di materiali biodegradabili per i filtri del tabacco e degli stick da riscaldamento"

Corpo del testo (Italiano)

  • +

    L'inquinamento causato dai mozziconi di sigaretta e dagli stick di tabacco riscaldato costituisce una delle principali emergenze ambientali nei contesti urbani, marini e naturali in Italia. La maggior parte dei filtri attualmente in commercio è composta da acetato di cellulosa, una sostanza plastica non biodegradabile che impiega molti anni per degradarsi, rilasciando microplastiche e sostanze chimiche tossiche negli ecosistemi.

    Le grandi multinazionali del tabacco continuano a registrare ampi margini di profitto, ma scaricano i costi ambientali della produzione di rifiuti e della pulizia del territorio sulla collettività. Senza una regolamentazione stringente, la transizione verso materiali sostenibili non avverrà su larga scala.

    Proposta politica

    Per ridurre l'impatto ambientale e responsabilizzare i produttori, proponiamo di inserire nel programma:

    Obbligo normativo di biodegradabilità: Introdurre un vincolo legislativo che imponga alle aziende del tabacco l'utilizzo esclusivo di materiali 100% biodegradabili e compostabili per i filtri di sigarette e stick riscaldabili venduti sul territorio nazionale.

    Principio "Chi inquina paga": Far ricadere interamente sui produttori i costi di ricerca, riconversione dei materiali e gestione dei rifiuti, evitando che l'impatto economico pesi sui cittadini o sugli enti locali.

    Disincentivi per l'uso della plastica: Applicare penali o tassazioni mirate sulle filiere che continuano a impiegare componenti plastiche monouso nei prodotti da fumo, accelerando la transizione verso filtri ecocompatibili.

Titolo (Italiano)

  • +Obbligo di materiali biodegradabili per i filtri del tabacco e degli stick da riscaldamento