Modifiche a "Piena occupazione e attuazione totale della Costituzione Italiana."
Corpo del testo (Italiano)
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La narrazione dominante a sinistra è l’idea per cui il compito dello Stato sia accudire quelli che un sistema tendenzialmente esclusivista butta fuori: quelli che paga meno e quelli che semplicemente non assume perchè non necessari. Questo ci porta poi ad affidarci a misure di facciata come reddito universale e salario minimo, invece che rispondere al tono.
La necessità per un movimento veramente progressista e veramente socialista è quella di riportare l’attenzione sul tema che è strettamente centrale in questo dibattito, anche quando sembriamo non accorgercene, ovvero il lavoro. È necessario che, per citare Giuseppe Mazzini, Capitale e lavoro stiano nelle stesse mani. Per questo, la proposta è di:
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attuare pienamente la Costituzione istituendo un programma di piena occupazione, che porti ad incanalare i numeri terrificantemente alti in Italia di inattivi e disoccupati se necessario anche in lavori socialmente utili se necessario; ma che soprattutto comporti:
la necessità di programmare gli investimenti in materia di riassorbimento della disoccupazione (senza chiaramente sconfessare misure necessarie come il sussidio di disoccupazione e l’indennità di disabilità), concentrandosi sul raggiungimento di precisi obiettivi economici e sociali, come l’occupazione femminile, giovanile, l’occupazione nei territori disagiati e delle persone fragili;
una risposta politica, coesa e soprattutto pronta a rispondere agli attacchi che indubbiamente nasceranno sia dalla destra di governo, interessata ad abbandonare chi merita e necessita di essere reinserito, sia dalla pseudo-sinistra salottara che pretende di slegare la ricchezza dal lavoro;
una organizzazione capillare che, complice anche una raccolta dati ben più capillare, sappia orientare anche l’agire degli enti locali nella direzione necessaria da intraprendere con i mezzi seppur limitati;
una capacità di visione che sappia indirizzare questi flussi occupazionali verso mansioni non legate a bolle speculative (es. attività finanziarie)
revisionare completamente il sistema di erogazione dei sussidi di disoccupazione e dei centri per l’impiego, cercando di individuare gli evidenti punti fallimentari e di risolvere le evidenti disparità di efficacia territoriali; includendo ovviamente nel confronto le parti sociali e i territori implicati in prima linea;
istituire una commissione Parlamentare che indaghi sulla riforma completa dei sussidi all’occupazione e allo sviluppo economico così come sono ora, definendo tempi e modi per un sistema che non sia una mera correzione del presente ma guidi la transizione verso un mondo e un modo nuovo.
Sono conscio del fatto che il programma chiami per l’attuazione, invece, di un reddito di base ed universale, ma sono altrettanto conscio del fatto che non esiste, al momento e soprattutto in Italia, uno spazio politico che abbia a cuore l’unica vera risposta all’esclusione e all’emarginazione sociale, che è il lavoro. AVS, come coalizione, come forza politica ma soprattutto come fronte sociale, come avanguardia di una coalizione sociale variegata, può e deve rappresentare questo spazio politico, può intestarsi il titolo di “Partito del Lavoro” e può assumersi le responsabilità politiche che derivano da questo titolo.
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Titolo (Italiano)
- +Piena occupazione e attuazione totale della Costituzione Italiana.