Non possiamo rimanere indietro sul tema sicurezza: alcune idee sul tema dell'ordine pubblico e del presidio del territorio

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Il tema della sicurezza personale e della collettività è uno dei cavalli di battaglia delle destre: queste alimentano una narrazione secondo la quale nelle città c’è un grosso problema di sicurezza per il quale occorre intervenire con leggi sempre più restrittive.

I numeri dicono in realtà che i reati contro la persona sono in diminuzione, ma la percezione del cittadino medio sembra essere quella di un peggioramento delle condizioni di sicurezza personale, almeno nelle grandi città. A prescindere dal fatto che questa percezione corrisponda o meno alla realtà, mi sembra in ogni caso che la sinistra debba affrontare l'argomento in modo serio, completo e deciso.

Affrontare il tema sicurezza con decisione servirebbe anche a smontare il solito arogmento delle destre secondo cui i migranti sono la vera causa dell'insicurezza degli "italiani".

Pertanto secondo me occorre un intervento legislativo ma anche a livello di regolamenti e procedure dei vari organi coinvolti al fine di:

  • rendere visibile ed efficace il presidio delle forze dell'ordine sul territorio ed azzerare quelle "zone franche" in cui mafia e microcriminalità oggi operano quasi impunite.

  • Restituire alle forze dell'ordine il compito primario di tutela del cittadino, intesa come tutela non solo della persona ma anche dei suoi diritti: insomma, per dirlo con uno slogan, "le Forze dell'ordine al servizio del cittadino"

Ecco le mie proposte:

  1. Assegnare le attività amministrative (es. la gestione dei passaporti?) ad enti diversi in modo da spostare il personale verso attività di presidio e pattugliamento del territorio.

  2. Rendere normale e ben visibile la presenza sul territorio delle forze dell’ordine

  3. Formazione degli agenti: corsi obbligatori per la gestione di situazioni specifiche (persone con problemi psicologici o di dipendenza, persone con origini culturali straniere)

  4. Definizione regole di ingaggio per situazioni specifiche (situazioni di gestione di persone problematiche, ma anche durante le manifestazioni); definizione dei limiti all’uso della forza da parte delle forze dell’ordine.

  5. Introduzione dei numeri identificativi sulla divisa/casco in caso di intervento degli agenti in occasione di pubbliche manifestazioni

  6. Modifica delle norme conosciute come “decreti sicurezza” per eliminare tutte quelle parti specificamente volute al fine di limitare il diritto del cittadino alla manifestazione del proprio pensieri (es. fermi preventivi)

  7. Creazione di leggi di indirizzo volte all’istituzione di tavoli di confronto tra enti locali, rappresentanti del governo e delle forze dell’ordine, altri soggetti socialmente rilevanti con l’obiettivo di definire le aree dove occorre intervenire con più urgenza (per esempio le aree dove sono più rilevanti i fenomeni di microcriminalità), condividere le strategie e le azioni utili a contrastare la criminalità (micro e macro).

  8. Abrogazione delle leggi sulla presunzione di responsabilità dei minorenni e al tempo stesso aumento dell’orario scolastico al pomeriggio per tutti gli istituti secondari di primo e secondo grado: scuole aperte nel pomeriggio con attività che tengano lontani i giovani dalla strada.

Molti punti sono correlati tra loro, per esempio non basta aumentare le pattuglie sul territorio, ma serve un lavoro a tanti livelli con il coinvolgimento di attori diversi per capire quali sono le aree a rischio, quali sono gli interventi (anche sociali ed economici) che possono migliorare la situazione e fungere da argine alla criminalità.

Grazie

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