Modifiche a "Edilizia Residenziale Pubblica"
Corpo del testo (Italiano)
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Reintrodurre un fondo permanente che finanzi le politiche abitative pubbliche; avviare un piano casa che finanzi le ristrutturazioni e le costruzioni di nuovi complessi abitativi, studentati e soluzioni di abitare sociale per giovani e anziani.
Revisione del canone convenzionato degli studentati privati convenzionati: oggi queste locazioni sono ribassate del 15% rispetto al valore di mercato; serve una riduzione ulteriore per renderli accessibili, fino al 50% del valore medio di mercato. Convertire una parte del patrimonio immobiliare pubblico sfitto in alloggi in condivisione per studenti, con priorità di assegnazione agli studenti con ISEE basso, e aumento degli alloggi per universitari in "quota DSU".
Abbandonare la politica abitativa dell'housing sociale dato in gestione a fondi privati: le nuove costruzioni di edifici residenziali dovranno essere a carico del pubblico e gestite dagli enti locali. Lo Stato torni a costruire case per garantire il diritto all'abitare anche alla classe media; il piano casa succitato deve includere il bisogno abitativo della classe lavoratrice tutta, gravemente impoverita dai costi degli affitti nelle grandi città e non solo.
Riqualificare gli alloggi pubblici in stato di inabitabilità e provvedere alle assegnazioni secondo la logica del mix sociale. L'incremento degli alloggi assegnabili permetterà una distribuzione più equilibrata delle fasce di reddito degli assegnatari. Le famiglie con indicatori economici inferiori presentano situazioni di disagio di cui lo Stato dovrebbe farsi carico, innanzitutto limitandone l'emarginazione nei cosiddetti "quartieri ghetto".
Seguendo tale principio, imporre ai costruttori di edifici ad alta densità abitativa che almeno il 20% degli alloggi sia destinato alle assegnazioni tramite il bando degli alloggi popolari (S.A.P.).
Titolo (Italiano)
- +Edilizia Residenziale Pubblica