Casa: un diritto fondamentale
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1. Piano nazionale per 500.000 alloggi pubblici
Un grande piano casa per arrivare ad almeno 500.000 nuovi alloggi popolari, attraverso tre strumenti: costruzione di nuove abitazioni, ristrutturazione del patrimonio pubblico degradato e acquisto/recupero di edifici esistenti da parte del settore pubblico. Prima ancora di costruire tutto ex novo, riqualificare le case popolari già esistenti ma in condizioni indecorose, migliorandone qualità abitativa ed efficienza. Il piano annuale di edilizia pubblica e sociale dovrebbe comprendere anche nuovi studentati, con prezzi degli affitti bassi, stabili e accessibili.
2 )Edilizia pubblica di prossimità e non ghettizzante
Superare il modello dei grandi quartieri esclusivamente popolari. L’edilizia pubblica dovrebbe essere distribuita nei diversi quartieri, anche attraverso il recupero di edifici abbandonati, favorendo una maggiore integrazione tra persone con condizioni economiche e background sociali differenti.
3) Recupero degli immobili abbandonati
Una riforma legislativa dovrebbe permettere alle istituzioni pubbliche di intervenire più efficacemente sugli edifici abbandonati o inutilizzati, riconvertendoli in abitazioni sociali e pubbliche. La normativa dovrebbe inoltre dare un quadro giuridico più chiaro agli esperimenti di edilizia sociale.
4) Casa + servizi sociali
L’edilizia pubblica non dovrebbe limitarsi a fornire un’abitazione: dovrebbe essere accompagnata da servizi sociali, educativi, lavorativi e di integrazione, per sostenere concretamente le persone più fragili.
Sperimentazione di forme di cohousing pubblico, soprattutto per persone fragili o che necessitano di maggiore socialità, combinando autonomia abitativa e spazi/servizi condivisi.
5). Contrasto alla speculazione immobiliare e agli affitti brevi
Intervenire contro l’accumulazione speculativa di immobili. Chi possiede più di dieci abitazioni dovrebbe essere sottoposto a obblighi di messa in affitto per periodi minimi (6-8 mesi); gli immobili lasciati inutilizzati o destinati sistematicamente agli affitti brevi sarebbero soggetti a una forte maggiorazione fiscale.
6) Tassazione progressiva dei grandi patrimoni immobiliari
Per chi possiede più di venti immobili, prevedere una fiscalità progressivamente più pesante, utilizzando parte delle risorse per ridurre la pressione fiscale sulle seconde e terze case dei proprietari non caratterizzati da grandi patrimoni immobiliari.
7) Fondo nazionale per la morosità incolpevole
Creazione di un fondo di almeno 2 miliardi di euro per aiutare gli inquilini che non riescono temporaneamente a pagare l’affitto per cause indipendenti dalla propria volontà, prevenendo sfratti e perdita dell’abitazione.
8) Partecipazione dei quartieri
Impedire agli enti locali di stipulare accordi con soggetti privati per realizzare studentati quando questi prevedano canoni superiori a una determinata soglia, evitando che gli studentati diventino strumenti di speculazione immobiliare o di aumento dei prezzi nel quartiere. Introdurre procedure semplici e chiare per garantire una partecipazione effettiva degli abitanti dei quartieri interessati dagli interventi di edilizia e trasformazione urbanistica.
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