Modifiche a "I pilastri di un Paese libero e di uno Stato solido. Parte I (da Sinistra Italiana - Vercelli e Valsesia)"
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PREMESSA. Tutte le proposte della politica devono essere il frutto di un compromesso tra i suoi valori e i bisogni della società. Nessuna soluzione è giusta se non nasce dal confronto con i cittadini, che vivono quotidianamente - e sulla propria pelle - i problemi del Paese. Militanti e dirigenti di partito non devono dimenticare di essere anche loro semplici cittadini. Uno Stato che protegge tutti deve avere tre pilastri: legalità, democrazia, sicurezza.
1. DEMOCRAZIA E LEGGI.
Gli italiani si mostrano contrari ogni volta che qualcuno prova a stravolgere la Costituzione, per come è nata e per i principi su cui è stata fondata. È in atto uno scontro tra chi condivide i principi fondativi della Costituzione e chi tenta di stravolgerli. La Costituzione nata dalla Resistenza deve essere pienamente rispettata e applicata. Deve essere assicurata la separazione dei poteri.
- Il Parlamento deve esercitare il potere legislativo: bisogna restringere il potere di decretazione in capo al Governo, e assumendosi la responsabilità di approvare leggi chiare e uguali per tutti;
- Il Governo deve applicare le leggi, contribuendo - nei limiti delle sue funzioni - a “rimuovere gli ostacoli che impediscono la libertà dei cittadini” (a iniziare dai diritti vitali alla salute e alla casa, e dalla lotta contro la corruzione e l’impunità dei potenti).
- La magistratura deve disporre dell’organico e dei mezzi adeguati a velocizzare i processi, e rispettare le garanzie stabilite dalla legge a tutela delle persone indagate e imputate.
Inoltre, la Costituzione deve essere salvaguardata da chi vuole rivoluzionare il suo contenuto. Al di là della retorica stantia del centro-destra sul “totem” e sui “tabù”, le Costituzioni nascono per vincolare l’azione di chi sta al potere. Per questa ragione, è necessario togliere alle maggioranze di governo la possibilità di rivedere la Costituzione, richiedendo una maggioranza più ampia di quella assoluta, e ampliando e specificando le disposizioni per le quali non può esserci revisione.
Presupposto per attuare la Costituzione è l’effettiva rappresentanza della Nazione in Parlamento. La legge elettorale deve essere di impianto proporzionale, con soglie di sbarramento il più basse possibile, e con la possibilità di scegliere i candidati per mezzo delle preferenze.
Nonostante le apparenze e i luoghi comuni, il tema è ritenuto importante dalla società, che non ha più intenzione di sopportare i privilegi di una “casta” irresponsabile e inefficiente, e che ha ben capito i rischi di un sistema istituzionale in cui alcuni elettori sono “più uguali degli altri”.
Il sistema parlamentare - e la legge proporzionale - devono comunque garantire a chi milita in un partito la partecipazione alle decisioni (anche se la legge non può imporre ai partiti, che sono associazioni private, i metodi più adatti per raggiungere questo risultato). Sarà necessaria anche la reintroduzione di forme innovative per il finanziamento pubblico ai partiti, garantendo il più possibile sedi fisiche e rimborsi per le attività essenziali.
Titolo (Italiano)
- +I pilastri di un Paese libero e di uno Stato solido. Parte I (da Sinistra Italiana - Vercelli e Valsesia)