Modifiche a "Cannabis Legale"

Corpo del testo (Italiano)

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    La presente proposta mira a sottrarre il mercato della cannabis alla criminalità organizzata, regolamentandone produzione, distribuzione e consumo attraverso un sistema controllato dallo Stato.

    L’obiettivo è:

    • ridurre il traffico illecito;

    • garantire prodotti controllati e sicuri;

    • proteggere i minori;

    • generare nuove entrate fiscali;

    • alleggerire il carico giudiziario e carcerario;

    • promuovere educazione e prevenzione sanitaria.

    Il modello prende ispirazione dall’esperienza dei coffee shop dei Paesi Bassi, introducendo tuttavia una filiera interamente tracciata e autorizzata dallo Stato italiano.

    PRINCIPI GENERALI

    a) contrastare il mercato illegale;
    b) tutelare la salute pubblica;
    c) prevenire il consumo minorile;
    d) garantire sicurezza e tracciabilità dei prodotti.

    Restano vietate tutte le sostanze stupefacenti diverse dalla cannabis

    Definizioni

    Ai fini della proposta si intende per:

    • “Cannabis”: infiorescenze, resine e derivati contenenti THC;

    • “Coffee Shop”: esercizio autorizzato alla vendita e consumo controllato di cannabis;

    • “Consumatori registrati”: maggiorenni identificati tramite documento valido;

    • “Produzione autorizzata”: coltivazione soggetta a licenza statale.

    PRODUZIONE E FILIERA

    Licenze di coltivazione

    1. La coltivazione di cannabis a fini ricreativi è consentita esclusivamente a soggetti autorizzati dal Ministero dell’Economia e dal Ministero della Salute.

    2. Le licenze sono subordinate a:

    • controlli antimafia;

    • tracciabilità digitale della produzione;

    • certificazione sanitaria;

    • sistemi di videosorveglianza e sicurezza.

    Lo Stato stabilisce annualmente quote massime di produzione.

    Tracciabilità

    1. Ogni lotto prodotto deve essere registrato in una piattaforma nazionale digitale.

    2. I prodotti devono indicare:

    • provenienza;

    • percentuale THC/CBD;

    • data di produzione;

    • eventuali rischi sanitari.

    1. È vietata la vendita di cannabis non certificata.

    CANNABIS COFFEE SHOP

    Istituzione dei Coffee Shop

    1. I Comuni possono autorizzare l’apertura di Cannabis Coffee Shop mediante licenza speciale.

    2. I Coffee Shop:

    • possono vendere esclusivamente cannabis certificata;

    • non possono vendere alcolici o altre droghe;

    • devono rispettare limiti urbanistici e di distanza da scuole, centri sportivi e luoghi frequentati da minori.

    1. Ogni Comune può stabilire un numero massimo di licenze in rapporto alla popolazione residente.

    Accesso ai locali

    1. L’accesso è consentito esclusivamente ai maggiori di 18 anni.

    2. È obbligatorio il controllo del documento di identità.

    3. È vietato:

    • introdurre droghe illegali;

    • consumare alcol all’interno;

    • cedere cannabis a minori.

    Limiti di vendita

    1. Ogni cliente può acquistare:

    • massimo 5 grammi al giorno;

    • massimo 30 grammi al mese tramite registrazione anonima crittografata.

    1. È vietata la rivendita non autorizzata.

    2. I Coffee Shop devono adottare sistemi elettronici per prevenire acquisti multipli fraudolenti.

    CONSUMO E AUTOCOLTIVAZIONE

    Consumo consentito

    1. Il consumo di cannabis è consentito:

    • nei Coffee Shop autorizzati;

    • in abitazioni private;

    • in aree eventualmente designate dai Comuni.

    1. È vietato il consumo:

    • vicino a scuole;

    • nei mezzi pubblici;

    • durante la guida;

    • nei luoghi di lavoro ove comprometta la sicurezza.

    Autocoltivazione domestica

    1. È consentita la coltivazione domestica fino a:

    • 4 piante femmine adulte per persona;

    • massimo 8 per nucleo familiare.

    1. È vietata la vendita della cannabis prodotta privatamente.

    La coltivazione deve essere comunicata tramite registrazione telematica gratuita

    TUTELA SANITARIA

    Prevenzione e informazione

    1. Una quota minima del 30% del gettito fiscale derivante dalla cannabis è destinata a:

    • prevenzione delle dipendenze;

    • educazione scolastica;

    • ricerca scientifica;

    • servizi per la salute mentale.

    1. Ogni confezione deve riportare avvertenze sanitarie analoghe a quelle del tabacco.

    Divieto di pubblicità

    1. È vietata qualsiasi pubblicità diretta o indiretta della cannabis.

    2. I Coffee Shop possono utilizzare esclusivamente insegne neutrali.

    FISCALITÀ

    Tassazione

    1. La cannabis ricreativa è soggetta ad accisa statale e IVA.

    2. Il gettito è ripartito:

    • 40% allo Stato;

    • 30% ai Comuni;

    • 30% a sanità e prevenzione.

    SANZIONI

    Violazioni amministrative

    Sono previste:

    • sospensione della licenza;

    • sanzioni pecuniarie;

    • chiusura definitiva in caso di recidiva.

    Reati

    1. La vendita a minori costituisce reato aggravato.

    2. Restano penalmente perseguite:

    • produzione clandestina;

    • traffico illecito;

    • esportazione illegale;

    • guida sotto effetto di stupefacenti.

    MONITORAGGIO

    Osservatorio Nazionale Cannabis

    1. Da istituire presso il Ministero della Salute un Osservatorio Nazionale sulla Cannabis.

    2. L’Osservatorio:

    • monitora consumi;

    • valuta impatto sanitario e criminale;

    • propone modifiche normative annuali.

Titolo (Italiano)

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