Modifiche a "Riforma della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)"
Corpo del testo (Italiano)
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Presento questa proposta con l’obiettivo di rendere la Procreazione Medicalmente Assistita un diritto realmente accessibile, inclusivo e non discriminatorio, superando gli attuali limiti normativi che escludono molte persone dai percorsi di genitorialità.
Ritengo necessario adeguare la legislazione italiana ai cambiamenti sociali, familiari e culturali degli ultimi anni, riconoscendo che il diritto a costruire un progetto genitoriale non possa dipendere dallo stato civile, dall’orientamento sessuale o dalla condizione economica.
La proposta prevede:
accesso alla PMA anche per donne single;
accesso alle coppie dello stesso sesso;
superamento delle restrizioni basate sul matrimonio o sulla convivenza eterosessuale;
riconoscimento giuridico dei genitori intenzionali sin dalla nascita;
inserimento dei percorsi di PMA tra le prestazioni pienamente garantite dal Servizio Sanitario Nazionale;
riduzione delle liste d’attesa e uniformità dei servizi sul territorio nazionale;
possibilità di preservazione della fertilità anche per ragioni preventive, sanitarie o sociali;
sostegno economico ai percorsi di PMA per le persone con redditi medio-bassi.
La proposta mira inoltre a contrastare il fenomeno del cosiddetto “turismo riproduttivo”, che oggi costringe molte persone a rivolgersi a strutture estere sostenendo costi elevati e affrontando forti disuguaglianze economiche nell’accesso ai diritti.
Ritengo che una società moderna debba riconoscere e tutelare tutte le forme familiari, garantendo libertà di scelta, autodeterminazione e pari dignità nell’accesso alla genitorialità.
L’obiettivo è costruire una normativa più giusta, inclusiva e aderente alla realtà sociale del Paese, mettendo al centro i diritti della persona e l’uguaglianza sostanziale tra cittadine e cittadini
Titolo (Italiano)
- +Riforma della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)