Estendere l'indennità di malattia alle partite iva
Si prega di leggere attentamente le regole elettorali per capire come il tuo voto sarà utilizzato da Decidiamo - Vivaio delle idee
Questa proposta si prefigge l'obiettivo di rimuovere le differenze sui diritti essenziali per le diverse categorie di lavoratori , nello specifico il raggiungimento dell'obiettivo di equità per la tutela data dall'indennità di malattia per lavoratori/trici dipendenti e lavoratori/trici autonomi/e a partita IVA (talvolta partite IVA "involontaria").
La proposta di legge estende il diritto dell'indennità di malattia erogata dall'INPS ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti anche ai lavoratori autonomi e alle partite IVA, con i 3 giorni previsti di carenza e per un periodo non superiore a 180 giorni lavorativi all'anno con obbligo di reperibilità del lavoratore per visita fiscale.
La percentuale di malattia che si verifica nel nostro paese oscilla secondo i dati tra il 22% e il 33% circa dei lavoratori dipendenti, questa percentuale è rapportabile ai lavoratori autonomi in una valutazione dei costi di questa legge, in una ipotetica indennità mensile di circa 758,30 euro.
Nell'ipotesi di garantire almeno una mensilità di malattia all'anno alle partite IVA si può stimare un costo di circa 113 milioni di euro, questo perché le partite IVA in Italia sono circa 4,1 milioni e calcolando una media di malattia del 27,5% gli/le utenti interessanti/e sarebbero circa 149.100 (149 090,90 periodico arrotondato per eccesso).
I fondi possono necessari possono essere recuperati nella razionalizzazione/riduzione della spesa militare (vedi Spagna) 35,5 miliardi nel 2025, in crescita di 3,2 miliardi dal 2024.
Condividi
Or copy link