Dignità
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L'attenzione al salario minimo e ai contratti è giusta.
Ma vorrei evidenziare lati del sistema che ancora, nonostante la legge non lo consenta, funzionano male. Da dove vengo io è già tanto trovare un lavoro, oltre a questo, spesso, son lavori sottopagati, privi di contratti regolari. Purtroppo non si può colpevolizzare ogni singolo datore di lavoro, né ogni singolo lavoratore che accetta queste condizioni, perche tutti vogliamo mangiare. E purtroppo è un cane che si morde la coda.
Altro aspetto sono le buste paga, spesso molto fantasiose e per nulla coerenti all'inquadramento del lavoratore, né al CCNL di riferimento (non solo nella mia regione d'origine).
Penso che queste dinamiche, prima di proporre qualsiasi altra cosa, debbano essere seriamente prese in considerazione e fatte rispettare.
È possibile che con un salario minimo, con l'aumento di posti di lavoro (creando o rafforzando filiere produttive interne al paese) qualcosa possa migliorare. Forse, alla fine, i giovani, naturalmente, boicotteranno qualsiasi lavoro sottopagato. Purtroppo non si potrebbe fare lo stesso discorso per le persone più avanzate d'età, che magari hanno più difficoltà nel trovare lavoro, specialmente se privi di qualifiche. Quindi sarebbe utile e necessario avere anche strumenti per il reinserimento lavorativo passata una certa età e non, perché non tutti hanno accesso ad un'istruzione qualificante.
Sarebbe auspicabile se tutto questo fosse possibile per tutti e dovunque, senza dover abbandonare la propria terra d'origine (per disperazione) o peggio subirne il mal governo.
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