Alzare davvero i salari, ridurre l'orario di lavoro: intervenire sulle cause, non solo sui sintomi
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In Italia milioni di lavoratrici e lavoratori lavorano duramente ma continuano a percepire salari troppo bassi rispetto a quelli degli altri Paesi europei.
Infatti, i salari italiani, se misurati attraverso il reddito disponibile mediano corretto per il potere d'acquisto (PPP), risultano significativamente inferiori rispetto a quelli di molti Paesi europei come Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Austria. Questo avviene nonostante in questi Paesi si lavori mediamente meno ore e, in alcuni casi (come nei Paesi scandinavi e in Austria), non esista nemmeno un salario minimo legale.
Per aumentare stabilmente i salari non basta intervenire sul loro valore nominale, ma occorre affrontare le cause strutturali.
Tra le principali cause vi sono:
• Produttività stagnante;
• Eccessiva frammentazione del sistema produttivo;
• Bassa occupazione femminile e giovanile;
Per questo AVS dovrebbe affiancare alle proprie proposte sociali un piano strutturale per la crescita dei salari e per la riduzione dell'orario lavorativo fondato su:
• Investimenti in innovazione, ricerca, digitalizzazione e tecnologie legate alla transizione ecologica;
• Sostegno alla crescita delle piccole imprese efficienti verso dimensioni medie e grandi, vincolando gli aiuti pubblici al rispetto di elevati standard ambientali, di sicurezza e di qualità del lavoro;
• Rafforzamento dell'istruzione tecnica, delle competenze digitali e della formazione continua;
• Aumento dell'occupazione, in particolare di donne, giovani e lavoratori del Mezzogiorno;
• Rafforzamento della contrattazione collettiva e del ruolo dei sindacati, affinché i guadagni di produttività si traducano in salari più alti, migliori condizioni di lavoro e meno ore lavorate;
• Digitalizzazione e efficientamento della Pubblica Amministrazione, riducendo gli ostacoli burocratici che rallentano cittadini e imprese.
Per lavorare meno e guadagnare di più serve un Paese più innovativo, più produttivo e più capace di distribuire i benefici della crescita a tutti i lavoratori.
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