Italia protagonista:come un governo di sinistra dovrebbe mediare sul conflitto israelo-palestinese attraverso una possibile proposta di pace

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Negli anni si é provato a mediare in ogni modo possibile nel conflitto israelo-palestinese,in particolar modo son stati gli USA in questi anni a mediare nelle trattative per la possibile nascita di uno Stato palestinese indipendente,trattative mai andate a buon fine.

In virtù anche del ruolo che ha sempre avuto l’Italia fino agli anni ‘80/‘90 circa di grande mediatore e del ruolo dialogante con il mondo arabo,io credo che un governo serio e di sinistra dovrebbe riprendere quel ruolo di arbitro e di pacificatore guardando non solo all’Occidente ma anche allo scacchiere mediorientale,e ciò dovrebbe tradursi attraverso la formulazione di un possibile piano di pace che possa porre fine al conflitto Israelo-palestinese da presentare in sede ONU in modo da farlo discutere da tutti i paesi,diventando così non più spettatori ma protagonisti.

Un piano di questo tipo si dovrebbe articolare così(posto che l’Italia dovrebbe comunque riconoscere lo stato di Palestina indipendente,indipendentemente dal fatto che un possibile piano di pace venga discusso o no):

Ciao chat,valuta questo piano di pace per la creazione di un unico Stato Israele-Palestina:

1.creazione di un unico Stato coi confini ben definiti comprendente anche la striscia di Gaza e la Cisgiordania formato da tre entità cantonali (un cantone ebreo,un cantone arabo e un cantone druso) dotate di ampia autonomia amministrativa e ampio decentramento amministrativo.

La questione delle alture del Golan invece dovrà essere risolta da questo nuovo Stato attraverso possibili accordi con la Siria.

2.in questo nuovo Stato unico ci dovrà essere l’obbligo (sancito anche da una nuova costituzione)di redigere comunicazione,documenti e cartelli sia in lingua ebraica che in lingua araba.

3.ampia autonomia e ampio decentramento amministrativo per i tre cantoni,con ampia autonomia su forze di polizia,politica interna,sanità,istruzione e giustizia (con una moneta unica) mentre questioni come politica economica,questioni tributarie e ratifica di trattati internazionali spettano allo Stato centrale.

4.elezione di un parlamento bicamerale con la prima camera eletta su base nazionale mentre la seconda su base cantonale con una legge elettorale di tipo proporzionale corretto.

Creazione di un direttorio sul modello svizzero proporzionale con 3 rappresentanti ebrei,2 arabi e 2 drusi,con il nuovo parlamento comprendente seggi riservati alle minoranze sul modello di altri paesi

5.Gerusalemme diventerebbe capitale indivisibile di tutti i popoli e di tutte le fedi sotto la giurisdizione dell’ONU,sostanzialmente una città libera con lo spostamento della Knesset in quest’ultima città

6.nel corso della formazione del nuovo Stato bisognerà interfacciarsi con Hamas e gli elementi radicali israeliani come i coloni,la soluzione é innanzitutto disarmare Hamas con l’aiuto dei partiti arabi più moderati e laici,e sempre con l’aiuto dei partiti arabi moderati e laici portare prima ad un congelamento delle colonie e poi iniziare lo sgombero e lo smantellamento di tutti gli insediamenti costruiti illegalmente.

7.creazione di una nuova costituzione che riconosca questo nuovo Stato unico sotto un unica bandiera e che ne riconosca il carattere multi religioso,multietnico,laico e democratico assicurando pari diritti a tutti i cittadini.

Questa nuova costituzione dovrà prevedere espressamente in forma scritta la protezione dei luoghi santi di ebrei,musulmani e cristiani

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