Riscrivere il piano energetico minimizzando gli impatti ambientali e sociali
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Credo che dovremmo aggiornare il Piano Nazionale per l'Energia e il Clima secondo questi criteri:
Stimare il fabbisogno atteso di energia per i prossimi 30 anni
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Elencare:
tutte le possibili misure volte a ridurre il consumo energetico, stimandone per ciascun anno l’effetto di riduzione del consumo, e gli impatti ambientali, sociali ed economici, anche di lungo periodo; tra queste misure devono rientrare anche quelle che comportano una limitazione della crescita economica e di conseguenza una riduzione del fabbisogno atteso di energia;
tutte le attuali fonti di energia, stimandone per i prossimi anni la produzione attesa di energia, e gli impatti ambientali, sociali ed economici, anche di lungo periodo, legati al mantenerle in funzione, o in alternativa alla loro dismissione;
per tutte le possibili fonti di energia, tutti i possibili interventi che è possibile realizzare, comprese tutte le possibili localizzazioni degli impianti di grandi dimensioni, e per ciascuno di essi, per ciascun anno, stimare la produzione attesa e gli impatti ambientali, sociali ed economici, anche di lungo periodo.
Stabilire un criterio per confrontare tra loro gli impatti ambientali e sociali
Scegliere la combinazione di misure, fonti attuali e future che abbia il minor impatto ambientale e sociale, che permetta di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni stabiliti a livello internazionale ed europeo, che sia in grado di coprire il fabbisogno atteso, e che sia realizzabile dal punto di vista economico.
Credo inoltre che dovremmo promuovere questi criteri anche a livello europeo.
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