Rinnovabili subito, NUCLE4RE forse nel lungo termine
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Premetto che considero molto discutibile e poco scientifico mettere l’energia nucleare sullo stesso piano di carbone, petrolio e gas, come fatto nel programma europeo 2024 di AVS.
Detto questo, credo che oggi l’Italia debba puntare soprattutto sulle energie rinnovabili.
Solare ed eolico sono più rapidi da installare, costano sempre meno e permettono di ridurre subito emissioni e dipendenza energetica dall’estero.
Le priorità dovrebbero essere:
• espansione di solare ed eolico;
• potenziamento della rete elettrica;
• sviluppo di sistemi di accumulo;
• maggiore efficienza energetica di edifici e industria.
Il nucleare ha vantaggi importanti, come la produzione continua di energia e le basse emissioni.
In Italia però avrebbe tempi molto lunghi, costi elevati e grandi ostacoli politici e infrastrutturali. Per questo, non rappresenta una soluzione efficace per affrontare rapidamente la crisi climatica nei prossimi 10-15 anni.
Nel lungo periodo, però, potrebbe avere un ruolo come supporto stabile alle rinnovabili, anche attraverso gli SMR. Per questo motivo, l’Italia dovrebbe iniziare già nei prossimi anni a prepararsi dal punto di vista normativo, tecnico e scientifico, senza necessariamente costruire subito nuove centrali.
La strategia più realistica e supportata scientificamente non è “solo nucleare” o “solo rinnovabili”, ma un mix energetico intelligente, pragmatico e sostenibile.
Servono quindi investimenti immediati nelle rinnovabili e nelle infrastrutture energetiche, mantenendo aperta la possibilità del nucleare per il futuro.
Andrebbe inoltre migliorata la comunicazione in tutti i contesti (social media, comunicazione politica, televisione, dibattiti pubblici, divulgazione scientifica), perché anche l’idea migliore, se comunicata male, rischia di non essere compresa, di essere distorta o ignorata.
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