Nazionalizzazione della produzione energetica e rinnovabili, no al nucl3ar3
Si prega di leggere attentamente le regole elettorali per capire come il tuo voto sarà utilizzato da Decidiamo - Vivaio delle idee
Sono Antonino Roccuzzo, siciliano, iscritto ad UGS Marche in quanto lavoratore residente in Ancona.
Secondo me, per ottenere l'indipendenza energetica subito ed un costo basso dell'energia è necessario che lo Stato sia proprietario e pianificatore diretto della produzione energetica e le principali imprese operanti nel settore presenti mere attuatrici di un piano statale: in un contesto di crisi climatica e continue guerre, é contro ogni logica lasciare al mercato, quindi ai capitalisti, un settore così strategico e di vitale importanza per il popolo.
Ovviamente è necessario abbandonare le fonti fossili, quindi tutte le risorse energetiche non rinnovabili o difficilmente smaltibili, come il nucl3ar3, per cui non esiste un metodo per "distruggere" o eliminare la radioattività.
Secondo Greenpeace, https://www.greenpeace.org/italy/cosa-facciamo/nucleare/:
"L’energia nucl3ar3 ha costi insostenibili, è pericolosa e genera enormi quantità di scorie radioattive che non possiamo smaltire. Solo le fonti rinnovabili possono fermare il cambiamento climatico, fornire energia pulita e porre fine all’incubo nucl3ar3.
La produzione di elettricità globale fornita dal nucleare, costantemente in declino.
Le rinnovabili hanno invece raggiunto quasi il 30%, oltre il triplo del nucleare.
112$-189$ (MWh)
Il costo dell’energia nucleare rispetto ai 36$-44$(MWh) dell’energia solare e i 29$-56$ (MWh) dell’energia a terra, secondo il World Nuclear Industry Status Report."
Se siamo d'accordo sul disarmo, non possiamo che essere contrari al nucl3ar3!
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