Modifiche a "Istruzione, non "distruzione""
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Sono anni che la scuola italiana è diventata un luogo di tensione, di conflitto, di disagio e di solitudine: tra studenti che si suicidano per bullismo/cyberbullismo, per un brutto voto o per una bocciatura, gli stessi alunni che cercano di ammazzare i loro docenti, omicidi tra coetanei-compagni di classe, armi portate a scuola (finte o vere quali siano, non è normale!), docenti che continuano ad avere uno stipendio mediocre, una precarietà penalizzante (qualche mese fa incontrai un mio ex Professore di terza superiore, mi ha raccontato del suo disagio a causa di un trasferimento lontano dalla famiglia, se non sbaglio dalla provincia di Salerno a Genova) e una mutazione da educatori a semplici burocrati.
Tutti questi problemi che ho elencato (probabilmente ne ho anche dimenticato qualcuno) servono per rendersi conto di dove bisogna intervenire, perché prima di mettere sul tavolo delle proposte serve un'analisi sulle criticità.
Una delle prime cose che bisogna fare è trasformare l'educazione civica in una vera e propria materia appartente al programma scolastico con un docente specializzato, come nel caso di tutte le altre materie d'indirizzo. In ogni scuola d'Italia ci deve essere uno sportello psicologico dove ci deve essere uno/a psicologo/a clinico/a e uno sportello per il bullismo e il cyberbullsimo dove ci deve essere un docente specializzato, entrambi validi sia per gli studenti che per i docenti, i quali devono essere messi al corrente della situazione e devono partecipare attivamente. Delle spese di questi sportelli se ne deve occupare lo Stato. Bisogna ridurre la rigidità sulla precarietà dei docenti, che come ho fatto già presente, sta dando sempre più problemi insieme agli stipendi insufficienti.
Tutti insieme per un'Istruzione migliore!
Titolo (Italiano)
- +Istruzione, non "distruzione"