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Statuto del lavoro culturale e creativo

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Dalla precarietà esistenziale al riconoscimento professionale.

Istituzione di un quadro normativo unico per i professionisti  della  cultura, arte e conoscenza, superando la frammentazione dei contratti e l'intermittenza senza tutele.

Cosa prevede

  • Indennità di Discontinuità Universale: Estensione del modello francese a tutte le figure della filiera (tecnici, artisti, curatori, educatori museali). Lo Stato sostiene il reddito nei periodi di preparazione, studio e ricerca, non solo durante l'evento o la "performance".

  • Equo Compenso Algoritmico: Obbligo per le grandi piattaforme di streaming (musica e video) e per le multinazionali dell'AI di redistribuire una quota dei profitti agli autori originali in modo trasparente e proporzionale agli utilizzi reali.

  • No al Lavoro Gratuito: Divieto di bandi pubblici o collaborazioni con enti statali/locali che non prevedano un compenso dignitoso per le prestazioni professionali culturali.

  • Fondo Pensione Integrativo "Creatività": Contributo statale per colmare i vuoti contributivi tipici delle carriere discontinue.

Perché è necessaria

  • Dignità: Perché la cultura si fa con il lavoro, non con la sola "passione".

  • Contro l'esodo: Per evitare che i nostri giovani talenti debbano scappare all'estero per vedere riconosciuta la propria professionalità.

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