Istituzione dell’Educazione (Audio)visiva nelle scuole di ogni ordine e grado
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L’evoluzione tecnologica e la pervasività dei media digitali hanno trasformato radicalmente il modo in cui le giovani generazioni recepiscono e rielaborano la realtà. Viviamo immersi in un flusso costante di immagini e contenuti multimediali. Con l'avvento e la democratizzazione dell'Intelligenza Artificiale generativa, la creazione di contenuti audiovisivi iper-realistici (deepfake) e la manipolazione delle immagini sono diventate accessibili a chiunque, trasformandosi spesso in sofisticati strumenti di propaganda, disinformazione e cyberbullismo.
La mia proposta sarebbe quella di fornire agli studenti italiani di ogni ordine e grado gli strumenti critici necessari per decodificare i messaggi audiovisivi, riconoscere le fonti e comprendere i meccanismi della post-verità, garantendo il pieno esercizio del diritto a una cittadinanza digitale consapevole.
Per garantire una educazione completa e consapevole in ambito audiovisivo non basta però l'integrazione della media education nell'educazione civica. Da docente mi rendo conto della stanchezza dei colleghi nell'interrompere la didattica per poter lavorare solo poche settimane l'anno sull'educazione digitale: come è prevista adesso non funziona, i ragazzi non sono per nulla consapevoli della pervasività dei messaggi visivi e non hanno gli strumenti per decifrarli correttamente.
Serve potenziare le ore di Storia dell'arte, trasformandola in una vera e propria Educazione visiva.
Garantire più ore settimanali, in tutte le scuole di ogni ordine e grado, dell'insegnamento riformato di "Arte e Nuovi media", consentirebbe non solo la consapevolezza dei futuri cittadini della vastità della ricchezza del nostro patrimonio artistico e culturale, ma anche un occhio di riguardo alla cittadinanza digitale audiovisiva consapevole ed al patrimonio culturale audiovisivo e cinematografico, al momento bistrattato dalla scuola italiana e relegato solo alle scuole superiori di indirizzo.
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