Per una casa per tutti occorrono più sicurezze e meno burocrazia
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Come tantissimi italiani ereditando il piccolo bilocale dei miei genitori sono entrato in una situazione molto complessa.
Sono volontario presso una casa di quartiere della mia città e spesso vedo situazioni molto difficili sul tema casa accessibile e a costi contenuti.
Ma l'esperienza vissuta attraverso un'associazione che si occupa di riutilizzo di alloggi vuoti per giovani studenti, conclusasi con danni per mancati pagamenti e spese legali per lo sfratto molto alti, mi ha spaventato molto e messo in crisi economicamente.
Da un lato vorrei poter mettere a disposizione questo piccolo alloggio ma la reale situazione sbilanciata verso l'inquilino con scarsissime tutele per il proprietario mi ha bloccato anche perché sono una persona che non naviga nell'oro e che non può permettersi mancati introiti e/o extra costi giudiziari.
Momentaneamente adesso ho risolto dando l'alloggio in comodato d'uso gratuito alla figlia ma prima o poi il problema si porrà nuovamente.
Approvo totalmente la proposta di Alessandro Greco che ritengo ben argomentata e quindi suggerisco d'inserirla nelle proposte programmatiche per il 2027.
Per quanto riguarda le concessioni balneari... avanti senza ulteriori concessioni, tuttalpiù favorendo ancora di più le imprese italiane di tipo familiare e non gruppi finanziari !
Ci si piega di fronte alla perdita di lavoro di migliaia di lavoratori (vedi Stellantis ed Elettrolux)e poi c'è la paura che la regolarizzazione ed una rivalutazione del valore demaniale delle spiagge metta in crisi i lavoratori.
Quali? Gli animatori ed i bagnini sottopagati o i proprietari degli stabilimenti?
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