Abolizione dell'Esame di Maturità
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Il titolo non vuole essere una provocazione. Non è nemmeno il rifiuto dell'esame come momento formativo o di verifica delle conoscenze di uno studente. E' riconoscere che un aspetto così importante della scuola di oggi è ancora retaggio della Riforma Gentile e di un'epoca buia del nostro paese.
La Maturità oggi continua a pesare molto di più rispetto al percorso di studi di uno studente: 60 dei 100 crediti finali vengono determinati dalle tre prove che compongono l'esame. E 'svalutato il percorso di lungo periodo dello studente, a vantaggio di un prova in cui possono essere più le circostanze del momento a determinare la "maturità" e la formazione di uno studente. Inoltre, anche se in minima parte, a valutare la preparazione del singolo è corpo docente esterno, il quale non ha nessuna conoscenza dello studente.
La proposta non è eliminare senza sostituire questo momento formativo, piuttosto ripensare e formulare in maniera diversa il momento conclusivo delle superiori. Si potrebbe comunque mantenere una formula standardizzata nazionale, che abbia un peso marginale rispetto ai 5 anni complessivi (10/20 crediti massimo), magari affiancandola a una prova orale a gestione esclusivamente interna. Si potrebbe, allo stesso modo, mantenere solo una prova in cui sia lo studente a preparare ed elaborare un lavoro personale e interdisciplinare, com'è ad esempio la tesi in ambito universitario (a mio parere sarebbe molto più indicativo della maturità intellettuale di un giovane).
La proposta è di creare una discussione condivisa, che parta da un punto in comune: abolire l'esame di maturità.
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